Sapiens 2037 punti

Anassimandro

Anassimandro (610a.C.-546 a.C.circa), contemporaneo di Talete (fondatore della scuola di Mileto, il cui principio del mondo era l'acqua), fu un filosofo greco presocratico, ovvero si dedicò al problema della natura e del principio della realtà in cui viviamo. Scoprì l'obiquità dello zodiaco e fu il primo a chiamare il "principio" Archè.
Anassimandro sostiene che il principio sia l'infinito(o anche àpeiron), immortale, indistruttibile e divino. Oltre che finita è una materia in cui gli elementi non sono ancora distinti, perciò è anche indefinita.
Si pose il problema che le cose derivassero da una sostanza primordiale. Si attua così la separazione che sostiene che la sostanza è animata dal movimento dal quale si separano i contrari: da qui la rottura dell'unità.
Per Anassimandro esiste una legge cosmica che regola la nascita e la morte dei due mondi. Parla perciò di un'infinità dei mondi che vede:

    - la Terra, come un cilindro equidistante da tutte le parti e sostenuta da nulla
    - gli uomini, creature che prendono origine dai pesci perchè incapaci di nutrirsi da soli.

Registrati via email