Ominide 1907 punti

Passiamo ad Anassimandro.

Forse fu parente, probabilmente amico, sicuramente discepolo di Talete. Visse a Mileto fra il VII e il VI sec. a.C. (610-547-546 a.C.). si dice che compose il primo trattato filosofico dell’occidente pervenutoci. Il titolo in prosa ionica doveva essere “sulla natura”, del quale oggi non possediamo altro che un piccolissimo frammento.

È possibile ritenere che tale frammento esprima il succo del pensiero di Anassimandro e forse era l’incipit dello scritto, cioè il suo inizio. Anassimandro è stato un buon discepolo se intendiamo un allievo che critica, fa domande.

Dando questo giudizio però Anassimandro si spinge ad affermare che l’acqua non può essere origine di tutto, in quanto elemento che non può essere causa di altri elementi. Non si può spiegare il tutto con qualcosa di limitato.

Punta quindi sull’infinito, indefinito. Questa archè è ciò che precedere ogni elemento definito e a partire da cui gli elementi definiti si generano. L’infinito è l’apeiron (Apeiron = infinito, senza limite. Alfa negativo più peros, limite), ciò che è privo di limiti quantitativi e qualitativi. In questo magma si trova già tutto quello che porterà all’essere. Tutte le cose si generano, consistono e vivono in esso e ad esso ritornano in una ciclicità eterna. Il tempo è un giudice severo che determina l’essere degli oggetti e delle cose del mondo, non di uno ma di infiniti mondi, ognuno con il suo limite che poi ritorneranno nel momento della distruzione.

L’apeiron è da sempre e non si estinguerà mai. È principio senza principio. L’apeiron appare quindi come divino, perché immortale e indistruttibile. L’apeiron non è altro dal mondo, è la sua essenza, il principio fondamentale che fa di una cosa quello che è . per Talete l’archè è qualcosa di particolare e definito, per Anassimandro il contrario, qualcosa di indefinito.

Mentre Talete non si pone la domanda sul come e sul perché dal principio divino derivino tutte le cose, Anassimandro lo fa e si dà una risposta. Nel 7-6 sec. a.C. Anassimandro cerca di costruire una cosmogonia su base logica:

1- Tutte le cose nascono dall’apeiron per separazione

2- La separazione è causata dal movimento dell’apeiron stesso.

3- Questa separazione creda una serie di contrari

4- Da un movimento che è eterno si generano i primi tre contrari fondamentali: il caldo e il freddo.

5- Il mondo è formato da contrari che tendono a sopraffarsi l’un l’altro.

Registrati via email