Anassagora

Introdusse la filosofia ad Atene, negli anni dell’età di Pericle (400) e scrisse anch’egli un’opera, ma in prosa, "Sulla Natura".
Ammette che gli elementi che si uniscono e si disuniscono, dando così luogo alla vita ed alla morte, sono i semi che possono essere si qualità diversa: sono chiamate semi perché come dal seme nasce la pianta, cosi’ da questi semi nasce tutto; vennero poi definiti da Aristotele omeomerie, in quanto sono tutte le parti simili che ruotano intorno all’oggetto e vanno a formare l’oggetto stesso. Il carattere fondamentale di questi semi è che sono divisibili ed aumentabili all’infinito. Egli divide, inoltre, nettamente dai semi la forza che li fa muovere e che li ordina: questa forza è un’intelligenza ordinatrice detta pure Nous, che provocando un movimento rapidissimo turbinoso ha sceverato le varie cose. Per quanto riguarda la conoscenza dell’uomo afferma che il simile conosce il dissimile; inoltre per Anassagora il sapere trova una sua concretizzazione nelle varie attività umane, arrivando addirittura ad affermare che l’uomo è superiore all’animale perché gli è consentito l’uso delle mani.

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