Paura invalsi: cresce la richiesta di ripetizioni private

Cristina Montini
Di Cristina Montini

paura test invalsi

La prova d’esama più temuta dagli studenti di terza media è l’Invalsi. O perlomeno è quanto emerge dalle dichiarazioni lasciate dai genitori dei ragazzi che quest’anno si troveranno ad affrontare l’esame. E moltissimi ricorrono a costose ripetizioni privare per preparare i loro figli al meglio.

L’INVALSI FARA’ MEDIA - Sono circa 575mila i ragazzi che il 17 giugno dovranno fare i conti con la prova Invalsi, il test predisposto dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione. Si tratta di due test, in realtà, uno di italiano e uno di matematica, uguali a livello nazionale e composti da domande a risposta multipla. Introdotti già dal 2008, la novità di quest’anno è che concorreranno alla definizione del voto finale, espresso in decimi. Più precisamente, la normativa specifica che il voto della prova Invalsi farà media con le altre prove, pertanto avrà un peso superiore (un terzo della votazione complessiva degli scritti) rispetto all’anno scorso, quando influiva solo per un piccolo 15%.

LEZIONI PRIVATE E MANUALI PER PREPARARSI - E se gli studenti sono preoccupati per l’esito degli esami, neanche i loro genitori stanno tranquilli e in molti optano per le lezioni private con una spesa non indifferente. Se si pensa che molte lezioni arrivano ad un costo che si aggira intorno ai 25-35 euro l’ora, solo per la preparazione della prova Invalsi una famiglia potrebbe arrivare a sborsare anche 240 euro per alunno. Vero è, comunque, che durante l’anno scolastico i ragazzi vengono preparati con simulazioni dai loro professori, ma per molti questo non basta. E così si fa ricorso a ripetizioni e all’acquisto di ulteriori manuali e guide per esercitarsi.

INVALSI: NON ADATTE E CON TROPPI ERRORI - Non è, però, solo il peso che l’invalsi avrà nella votazione finale ad angosciare, ma soprattutto i contenuti di queste prove che, a detta di molti non sono adatti a valutare correttamenti degli studenti di terza media. Dalla scuola media “Esopo” di Roma, ad esempio, dichiarano “Gli studenti hanno difficoltà soprattutto con la comprensione delle domande di Italiano. In ogni caso, non sono pochi a giudicare la prova Invalsi come inadatta per valutare un ragazzo di terza media”. E molte perplessità ci sono anche sulla stesura delle domande. In quelli somministrati dal 6 al 13 maggio scorsi agli studenti delle scuole elementari, ad esempio, figurava un quadrifoglio con 5 foglie, e alcuni ragazzi hanno scritto “quintifoglio” e un’insegnante si è chiesta “Perché dovrei considerarlo un errore?”

C’è anche chi, tuttavia, è favorevole a questa prova, come la preside della media “Dario Pagano”, Gemma Pozio, che ha affermati: “Sono tra i favorevoli alla prova Invalsi. Bisogna, su alcune domande, aggiustare il tiro, e parlo dei quesiti di italiano, talvolta di difficile interpretazione per un ragazzo di terza media. Ma è positiva l’ottica diversa con cui la Invalsi permette di capire la preparazione dell’alunno”.

ESERCITATEVI CON NOI - Intanto, per chi non volesse spendere ulteriore denaro, ma ci tiene a prepararsi bene, c’è la sezione di Skuola.net dedicata agli Esami medie dove troverete le Prove degli anni precedenti, Esercizi di italiano e matematica per ripassare e le Guide per affrontare le prove d’esame.

Stai prendendo ripetizion pèrivate per prepararti all’esame? Scrivicelo lasciando il tuo commento.

Cristina Montini

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