Esame terza media: la guida definitiva

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Di francesca_fortini

esame terza media: la guida definitiva

E’ stato ribattezzato ufficialmente "minimaturità", l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di studi: il tanto temuto esame di terza media. Sono soprattutto le Prove Invalsi, il test nazionale che va ad aggiungersi ai compiti di italiano, matematica lingue comunitarie e colloquio orale, a terrorizzare gli studenti. A tranquillizzare i più preoccupati ci ha pensato il Miur, divulgando i dati relativi allo scorso anno scolastico: più del 99% di promossi tra i 97 su 100 ammessi a sostenere l’esame. Se questa rassicurazione non dovesse bastare, Skuola.net propone una pratica guida per affrontare in piena consapevolezza la sfida della terza media: quando si svolge l’esame? Come è strutturato? Quanto dura? Ecco la risposta a queste e ad altre domande.

Ammissione all'esame di terza media


Chi decide se, a fine anno, sarete ammessi o meno all’esame di Stato? Prima di tutto, il consiglio di classe è chiamato ad accertare le vostre ore di frequenza durante l’anno, perché se avete fatto troppe assenze verrete bocciati. Dopodiché, a maggioranza, i prof del consiglio decideranno se ammettervi o meno all’esame, in base ad alcuni requisiti:
- Avere almeno 6 in tutte le materie
- Avere un voto di condotta non inferiore a 6.
Se foste stati bocciati, comunque, adesso lo avreste già saputo: il consiglio, infatti, si preoccupa di comunicare la notizia alle famiglie con anticipo.

Calendario esame di terza media


A fissare la data delle varie prove dell’esame di terza media sono, in autonomia, i singoli istituti scolastici. Soltanto la prova a livello nazionale, l’Invalsi, ha una data stabilita dal Miur. Solitamente, le scuole decidono di far svolgere l’esame prima delle prove Invalsi, ma non si tratta di una regola. Se malauguratamente non possiate sostenere il vostro esame nelle date fissate, niente paura. Sono possibili, infatti, delle sessioni suppletive per chi dimostri l’effettiva impossibilità a presentarsi nella sessione ordinaria. Anche in questo caso le date le decidono i prof, a parte ovviamente per quanto riguarda la prova nazionale.

Struttura delle prove dell'esame di terza media


Un tour de force, dicevamo. L’esame di terza, infatti, si compone di ben 5 o addirittura 6 prove differenti. Vediamo in che ordine:
- La prova di Italiano, che prevede la scelta tra tre tipologie di sviluppo. La prima, il testo introspettivo, solitamente scritto in forma di pagina di diario o di lettera, è la tipologia che va per la maggiore. Altrimenti, si può scegliere di svolgere il testo argomentativo, che ruota su argomenti di attualità, o il tema libero.
- La prova di matematica, che sarà redatta dai propri prof, quindi diversa da scuola a scuola. La struttura di base, comunque, è generalmente sempre la stessa, quattro quesiti in genere ripartiti sui seguenti argomenti: geometria solida, fisica o scienze o tecnologia, algebra, geometria analitica o probabilità e statistica.
- La prova di inglese, la cui tipologia è scelta dai prof della commissione tra la comprensione di un testo, la lettera, il dialogo o il riassunto.
- La seconda lingua comunitaria, per la quale è prevista una prova specifica, ad eccezione di quegli studenti che si avvalgano delle ore di seconda lingua comunitaria per il potenziamento della lingua inglese o per il potenziamento della lingua italiana. In tal caso, ovviamente, la seconda lingua comunitaria non è oggetto di prova di esame.
- La prova nazionale Invalsi, che si tiene in una sola giornata decisa dal Ministero e suddivisa in prova di matematica, prova di italiano e prova di inglese.
- Il colloquio orale, che verte sulle discipline di insegnamento dell’ultimo anno tranne la religione cattolica.

Informazioni sulla prova Invalsi di terza media


La prova più temuta dagli studenti di terza media: l’Invalsi. Già, perché sapere che date, modalità di svolgimento e contenuti vengono a livello nazionale e non singolarmente dalle scuole fa tremare tante ginocchia. Ma nello specifico, di cosa si tratta? In realtà, la situazione non è così drammatica. Tutti in classe il 17 giugno alle 8:30: avrete 75 minuti di tempo per rispondere ad una serie di domande di italiano, suddivise in comprensione del testo e grammatica, e altri 75 minuti per completare la prova di matematica. La sostanziale differenza con il resto dell’esame, in realtà, sta nel fatto che i vostri risultati, oltre a far media ai fini della valutazione, saranno inviati anche all’Istituto Invalsi. Ma niente paura! Gli argomenti che vi troverete ad affrontare non si discosteranno da quanto studiato durante l’anno scolastico.

Cosa succede se l'Invalsi di terza media va male


Qualora, comunque, la Prova Invalsi risultasse insufficiente, non disperate. Anche se dovesse andare male, il votaccio alla prova Invalsi influenzerà solo 1/6 del vostro voto finale d’esame.

Il voto finale d'esame terza media


Per potervi fare un calcolo del punteggio che potreste ottenere all'esame di terza media, vi sarà utile sapere che il voto finale viene espresso in decimi e risulterà dalla media aritmetica di tutte le prove d'esame, più il voto di ammissione che vi sarà assegnato dai vostri prof alla fine dell'anno. In sintesi, è composto da:
- Voto di ammissione o di idoneità
- Prima prova scritta di italiano
- Seconda prova scritta di matematica
- Prova scritta Invalsi
- Prove scritte di lingue (1 o 2)
- Colloquio orale
Ogni prova verrà valutata con un voto espresso in decimi. Anche alla prova Invalsi riceverete un voto da 4 a 10 ma il procedimento è un po' più complicato. Infatti, a seconda di quante risposte corrette darete per ogni questionario, vi sarà assegnato un punteggio che dovrà poi essere convertito in decimi. Qualsiasi esso sia, comunque, farà media con tutti gli altri, non incidendo particolarmente sulla vostra promozione.

L'esame di terza media 2018: come cambiano le prove


Rispetto ad oggi, ci sarà una semplificazione dell'esame, con le prove - sempre realizzate dalle singole commissioni d'esame - che perdono dunque un pezzo. Niente più prova Invalsi e massimo 4 prove scritte (nel caso ci sia anche la seconda lingua).
- Prima prova scritta di Italiano
- Seconda prova scritta di Matematica
- Terza e/o quarta prova scritta di Lingua straniera
- Colloquio orale per accertare le competenze trasversali
Al momento sono queste tutte le informazioni che abbiamo e che il Ministero ha reso ufficiali. Continua a seguire Skuola.net per rimanere aggiornato. Nei prossimi mesi, infatti, il Parlamento dovrà ratificare questa riforma.


Francesca Fortini

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