Esame di terza media 2017: 10 cose che devi sapere subito

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

l'esame di terza media in 10 punti

L'esame di terza media è davvero alle porte, ormai quel che è fatto, è fatto. Forse. Perchè se è vero che mettersi ancora sui libri in queste ore non ti produrrà alcun effetto benefico, è altrettanto vero che informarsi su alcuni punti di quest'esame ha i suoi vantaggi. In particolare ce ne sono ben 10 che, una volta letti e conosciuti, ti permetteranno di affrontare il tuo esame di terza media 2016 con un po' più di sicurezza e convinzione.

10. Quando inizia l'esame di terza media 2017

Non c'è una data di inizio degli esami di terza media stabilita a livello nazionale e a cui tutte le scuole devono attenersi in maniera obbligatoria. Ogni istituto decide in base al principio dell'autonomia scolastica, spesso tuttavia l’esame di terza media inizia il lunedì della settimana in cui è programmata la prova Invalsi, quest'anno il 15 giugno.

9. Come si svolge l'esame di terza media

La prima prova scritta con la quale dovrai confrontarti è quella di italiano, mentre nei giorni successivi sarà poi la volta di quella di lingue, quella eventualmente della seconda lingua e di quella di matematica. Il 15 giugno prossimo, tu e tutti gli altri ragazzi d'Italia alle prese con l'esame di terza media dovrete vedervela con la prova Invalsi (che noi di Skuola.net correggeremo il pomeriggio dello stesso giorno insieme al responsabile dei test, Roberto Ricci, durante la puntata della Skuola | Tv) e, alla fine, sarà poi la volta per te di affrontare il colloquio orale.

8. Prendere il massimo dei voti è impossibile

Insomma, il 10 e lode agli esami di terza media è davvero difficile da raggiungere. Per prima cosa è necessario ottenere il massimo dei voti in tutte le prove e nel giudizio di idoneità, arrivando così, alla media del 10 tondo, tondo per il voto finale. E anche ammesso che tu riesca in questa impresa titanica, spetta comunque alla commissione d’esame decidere se assegnarti la lode con una decisione presa all’unanimità: il no di un solo prof può farla sfumare.

7. Decide in quale scuola andrai

Per l'esattezza in quale scuola passerai i prossimi anni della tua vita. Infatti, stando ai dati diffusi dall'ufficio statistico del Ministero dell'Istruzione relativamente ai risultati degli scrutini finali e degli esami di terza media 2015, chi è uscito dalla terza media con il sei per il rotto della cuffia, se ne è andato agli istituti tecnici per il 44%, al professionale per il 35% e solo il restante quinto ha tentato la via dei licei. Se si considera che il tasso di abbandono alle superiori riguarda soprattutto i ragazzi del primo e secondo anno, non è difficile prevedere che sarà proprio su questi "appena sufficienti" che andrà a cadere la sventura. Basta prendere un 7 e già la quota di chi punta al liceo si raddoppia (oltre il 40%) e si triplica in chi arriva all’8. Chi, poi, prende 9 o 10 va al liceo in massa.

6. Se prendi un voto alto all'esame avrai una vita migliore

Insomma, i bravi, quelli che hanno preso 9 o 10, se ne sono andati sparati e in massa verso i licei sognando di fare una professione, un lavoro intellettuale o magari una carriera all’estero. Anche quelli che, invece, sono usciti con il minimo, si sono mossi in massa, ma hanno puntato sulla formazione professionale che li porterà ad un obiettivo di corto raggio e, al più, ad un onesto lavoro senza lustrini e senza crescita. Professionali uguale proletariato, liceo uguale classe dirigente? Sulla carta no, evidentemente. Di fatto - dicono l’esperienza, la vita e la statistica – sì.

5. Andare male all’Invalsi non significa venire bocciati

Se capiterà che, pur avendo fatto tutti gli scongiuri e ed essendoti preparato a modo, il giorno della prova Invalsi ti trovi in difficoltà, non pensare assolutamente che per questo sarai bocciato all'esame di terza media. Infatti, l'Invalsi è solo una delle prove che dovrai sostenere: fa media con tutti gli altri scritti e con l’orale dell'esame di terza media. In tutto, sono infatti 6 le prove che dovrai sostenere nel corso dell'esame di terza media (italiano, matematica, le due lingue, l'Invalsi e il colloquio orale), e che faranno media con il voto di ammissione. Quindi, anche se ti dovesse andare male il test, un brutto voto alla prova Invalsi influenzerà solo 1/7 il tuo voto finale d’esame.

4. Vieni ammesso all'esame di terza media solo se hai la sufficienza in tutte le materie

A decidere se sarai ammesso o meno all’esame di terza media 2017 è prima di tutto il consiglio di classe, chiamato ad accertare le tue ore di frequenza durante l’anno. Se ne hai fatte troppe verrai bocciato. Dopodiché, a maggioranza, i prof del consiglio decideranno se ammetterti o meno all’esame di terza media in base ad alcuni requisiti: dovrai avere almeno la sufficienza in tutte le materie e un voto di condotta non inferiore a 6. In ogni caso ormai puoi stare tranquillo, se fossi stato bocciato, comunque, adesso lo avresti già saputo: il consiglio, infatti, si preoccupa di comunicare la notizia alle famiglie con anticipo.

3. Il tototracce di italiano

La lettera ad un amico, il racconto di una gita scolastica, il resoconto dei tre anni delle medie ed il tema di attualità sembrano essere le tracce più papabili per la prova di italiano di terza media. Ovviamente non c’è niente di certo e queste sono solo alcune delle tracce di terza media uscite gli scorsi anni. Infatti, come ben saprai, le tracce cambiano di classe in classe. È la commissione a prepararle e ad inserirle in tre buste poi, un alunno a caso, sceglierà davanti la classe la busta che contiene le tracce da svolgere.

2. Come si compone la commissione dell'esame di terza media

Tutti i professori che ti giudicheranno saranno interni, quindi quelli che ti hanno accompagnato fino a oggi. Solo il presidente sarà un esterno.

1. Qual è la prova che fa più paura

È il colloquio orale a essere in pole position tra gli incubi dell’esame di terza media secondo una recente indagine di Skuola.net. Segue quindi il test Invalsi: in particolare, ad essere preoccupate da questo test sembrano essere maggiormente le ragazze: una percentuale più alta della media di loro è tra coloro che l’hanno addotta come risposta. Matematica resta comunque la bestia nera per molti studenti, mentre la prova di italiano e quella di lingue sono acqua fresca: fanno paura a pochissimi di voi.


Serena Rosticci

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