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Maturità 2014: novità in sintesi

Scopriamo insieme quali sono le principali novità della Maturità per chi dovrà affrontarla l'anno scolastico 2014.

Daniele | Segui su Google+ - 14 febbraio 2014 93 commenti
E io lo dico a Skuola.net
Maturità 2012

Quali novità ci sono per i maturandi che quest'anno dovranno sostenere una delle prove più attese e più temute della loro carriera scolastica? Ecco tutto quello che devi sapere sull'Esame di Stato 2012.

Calendario
18 Giugno 2014 - Prima prova di Italiano
19 Giugno 2014 - Seconda prova
??? Giugno 2014 - Terza prova

La prima prova dell'esame di Maturità 2014 si svolgerà il 18 giugno 2014, alle ore 08.30. Verosimilmente la seconda prova si svolgerà il giorno successivo, il 19 giugno, o questa per lo meno è sempre stata la prassi; diverso discorso invece per la terza prova scritta. Il cosiddetto “quizzone” generalmente viene somministrato qualche giorno dopo la seconda prova, ma al momento ancora non esiste una data ufficiale.

Materie della seconda prova e commissari esterni
- Materie della seconda prova clicca qui;
- Commissari Esterni clicca qui.

Ammissione agli esami
Saranno ammessi agli Esami di Stato soltanto gli studenti che, nello scrutinio finale, abbiano conseguito una votazione non inferiore a 6 in tutte le materie, condotta compresa. Precisando, inoltre, che il voto di comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e che in ogni caso è necessaria la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato.
Per il calcolo delle assenze: Scopri se sarai bocciato
Per i casi in cui si può derogare al suddetto limite: Limite assenze ed eccezioni


Ammissione alunni in possesso del diploma professionale di tecnico, di durata
quadriennale
Gli studenti in possesso di uno dei diplomi professionali di tecnico, di durata quadriennale possono presentare domanda di ammissione agli esami di Stato a patto che siano stati ammessi alla frequenza del corso annuale integrativo.

Ammissione agli esami - Privatisti
Devono sostenere l'esame preliminare per l’ammissione agli esami di Stato:
- I candidati esterni che non sono in possesso di promozione o idoneità all'ultima classe devono sostenere l'esame sia sulle materie dell'anno o degli anni per i quali non sono in possesso della promozione o dell'idoneità alla classe successiva sia su quelle previste dal piano di studi dell'ultimo anno;
- I candidati in possesso di idoneità o di promozione all'ultimo anno che non hanno frequentato l'ultimo anno o che non hanno comunque titolo per essere scrutinati per l'ammissione all'esame devono sostenere l'esame sulle materie previste dal piano di studi dell'ultimo anno;
- I candidati in possesso di altro diploma di corso di studi di durata almeno quadriennale e quelli in possesso di promozione o idoneità all'ultima classe di altro corso di studio devono sostenere l'esame preliminare solo sulle materie e sulle parti di programma non coincidenti con quelle del corso già seguito, con riferimento sia alle classi precedenti l'ultima sia all'ultimo anno;
- I candidati esterni che hanno frequentato l'ultimo anno di corso nell'anno o negli anni scolastici precedenti e, ammessi all'esame di Stato, sono stati bocciati o non hanno sostenuto le prove d'esame, devono sostenere l'esame sulle materie dell'ultimo anno.
(Per approfondimenti vedere anche O.M. MIUR 6 maggio 2011, n. 42.)
Ammissione agli esami - Geniacci e affini
Possono svolgere l'esame di maturità un anno prima gli studenti che alla fine del quarto anno ottengono una votazione non inferiore a otto decimi in ogni materia, voto di condotta compreso, e che hanno riportato una votazione non inferiore a sette decimi in tutte le materie e non inferiore a otto decimi nel comportamento negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo (secondo e terzo anno), senza essere incorsi in ripetenze nei due anni predetti.

Crediti Formativi
Sono 25 i punti assegnati al massimo ai crediti formativi, distribuiti secondo la seguente tabella in base ai voti conseguiti negli ultimi tre anni. Il voto in condotta viene conteggiato nella media, al contrario di quello di religione e/o altre materie correlate alternative.


Per quanto riguarda i privatisti, la disciplina è regolata dalle seguenti tabelle riassuntive.


Commissioni
Commissioni miste costituite per metà da commissari esterni e per metà da membri interni della classe e presiedute da un presidente anch'esso esterno. Il numero massimo dei commissari è di 6, tranne che per alcuni indirizzi di studio nei quali ne vengono assegnati 4. Ogni due classi sono nominati un presidente unico e commissari esterni comuni alle classi stesse.
Il Ministero nomina i commissari esterni per ciascun indirizzo, mentre i consigli di classe nominano gli altri (clicca qui per sapere come conoscere in anticipo le materie della terza prova).

Le prove
Tre prove scritte e una orale:
1. Prima prova di italiano
2. Seconda prova specifica per ciascun indirizzo di studi
3. Terza prova formulata da ciascuna commissione
4. Colloquio orale, multidisciplinare sull'ultimo anno. Lo studente al colloquio può presentare un percorso o un progetto da lui svolto avvalendosi di una tesina cartacea/multimediale oppure di una mappa concettuale o altri documenti.

La prima e seconda prova vengono predisposte dal Ministero; la terza prova viene formulata dalla commissione d'esame.

Terza prova
La terza prova scritta è a carattere pluridisciplinare, verte su non più di cinque materie dell'ultimo anno di corso e non meno di quattro. Sono previste le seguenti tipologie:

La tipologia di prova viene scelta dalla commissione tenendo conto delle simulazioni svolte dalla classe nell'ultimo triennio

Voto finale
La sufficienza si raggiunge con la votazione di 60/100. Il voto finale si compone delle seguenti voci:

Credito scolastico: ciascun candidato può far valere un massimo di 25 punti quale credito scolastico.

Prove scritte: 45 è il totale dei punti, ripartiti in ugual misura tra le tre prove (da 0 a 15 punti ciascuna). A ciascuna delle prove scritte giudicata sufficiente non può essere attribuito un punteggio inferiore a 10.

Colloquio: sono 30 i punti da assegnare. Il colloquio è giudicato sufficiente se consegue almeno 22 punti.

Bonus: è di 5 punti e può essere assegnato dalla Commissione in aggiunta al voto finale a condizione che il candidato abbia un credito scolastico di almeno 15 punti e un risultato complessivo nelle prove d'esame di almeno 70 punti.

Lode: è consentita l'attribuzione della lode ai candidati che all'esame finale avranno conseguito il punteggio massimo di 100 punti senza fruire del bonus integrativo dei 5 punti. Inoltre devono aver riportato negli scrutini finali relativi alle classi terzultima, penultima e ultima solo voti uguali o superiori a otto decimi, compresa la valutazione del comportamento.
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