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La macchina fotografica

L'apparecchio ottico più comune è senza dubbio la macchina fotografica di cui in commercio esistono diversi tipi. Essa si compone di una camera oscura, un obbiettivo e una superficie sensibile alla luce.
-La camera oscura, che è un dispositivo composto da una scatola oscura e un foro molto stretto.
-L'obbiettivo ha il compito di proiettare e mettere a fuoco le immagini degli oggetti sulla superficie sensibile. Il diametro del fascio di luce che attraversa l'obbiettivo è determinato da un'apertura circolare, il diaframma, costituito da una lamina metallica che si trova davanti o dietro l'obbiettivo. ( di solito nelle macchine fotografiche il diaframma ha il diametro variabile. Nelle macchine di maggior pregio, il diaframma è formato da molte lamine mobili ed è variabile come l'iride dell'occhio).
Presso l'obbiettivo vi è inoltre l'otturatore, una lamina che, come la palpebra dell'occhio, con uno scatto a molla, consente il passaggio della luce per un tempo più o meno lungo, chiamato tempo o durata di esposizione.

-La superficie sensibile consta di un sottile strato di gelatina secca nella quale si trovano sparsi dei cristalli di sali d'argento sensibili alla luce. Questo strato di gelatina secca è disteso sopra un nastro di celuloide. Nastro e gelatina formano la pellicola fotografica. Mediante un semplice meccanismo si può far scorrere il nastro di pellicola in modo che le diverse porzioni di esso passino dietro l'obbiettivo per ricevere la proiezione dell' immagine e restarne impressionate.

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