Ominide 8039 punti

Macchie e smacchiatori

Sono argomenti strettamente collegati e di continua attualità, specie in una casa dove vi siano bambini. A proposito della smacchiatura, osserviamo che:
— conviene eseguirla direttamente soltanto nei casi più semplici e comuni, quando la macchia è ancora fresca e se ne conosce la natura;
— bisogna assicurarsi della solidità del colore e della resistenza del tessuto su cui si opera;
— occorre lavorare su di un indumento privo di polvere, meglio se già ripassato con la spazzola aspirante ;
— è essenziale usare con prudenza gli smacchiatori (che sono quasi sempre sostanze caustiche od infiammabili) e conservarli, poi, in luogo sicuro, non accessibile ai bambini.
— In pratica, si distende su di un tavolo l’indumento macchiato e ben spazzolato, mettendo sotto la parte interessata un cencio bianco, morbido, pulito, più volte ripiegato, che funzioni da assorbente. Adoperando un quadratino di tela bianca riempito d’ovatta, si tampona la macchia con il solvente adatto e si sposta, contemporaneamente, il mollettone sottostante, per fargli assorbire la sporcizia rimossa.

— Per evitare che si formi un alone intorno alla zona macchiata, la si ricopre subito di talco, che si spazzolerà via soltanto quando la stoffa sarà ben asciutta.
— A proposito degli smacchiatori più noti, ricordiamo invece che:
— i prodotti assorbenti (talco, magnesia, amido) assorbono le macchie d’unto e tolgono l’alone delle altre;
— i prodotti dissolventi (benzina rettificata, trielina, alcool, etere, acetone, ammoniaca, trementina) sciolgono le macchie, soprattutto di grasso e di vernice;
— i prodotti decoloranti (acqua ossigenata, acqua di cloro, perborato di sodio, zolfo, acido acetico, acido ossalico, ed altri) schiariscono o cancellano le macchie non grasse;
— i detersivi più comuni (saponi, saponaria, liscive, acque di cloro, polveri detergenti varie) servono ad eliminare, mediante lavatura, le macchie più tenaci sui tessuti ed i capi che si possono lavare in casa.
— Uno smacchiatore liquido universale, utilissimo per ripulire colletti e polsi di giacche, cappotti, impermeabili, si può acquistare già pronto (ve ne sono di ottimi) o preparare in casa miscelando, ad esempio, 15 gr di ammoniaca con 100 gr di acqua distillata, oppure 20 gr di ammoniaca con 20 gr di alcool, 15 gr di etere e 50 gr di infuso di saponaria.
— Per quanto riguarda il trattamento delle macchie più comuni, teniamo presente quanto segue.
— Il catrame si scioglie usando olio d’oliva. Se si tratta di tessuti che non vanno in bucato, la macchia di grasso rimasta si toglie con benzina rettificata o trielina e si asciuga con talco, affinché non si formi l’alone.
— Le macchie fresche di caffè, cioccolato, tè si tolgono con acqua fredda, prima, tiepida e saponata, poi. Le macchie vecchie si imbevono di glicerina; dopo si tolgono con alcool puro.
— Per la sgocciolatura di cera, prima si asporta delicatamente con la lama di un coltello quanto è possibile della cera solidificata; poi si imprigiona la macchia rimasta tra due fogli di carta assorbente e si stira con ferro ben caldo. Si toglie l’eventuale alone d’unto con benzina e talco.
— Le macchie d'erba si soffregano con alcool puro. Dalla biancheria si tolgono con ammoniaca, sapone ed acqua calda.
— Le macchie di fango si lasciano asciugare e poi si spazzolano bene. Se non basta, si spazzolano con acqua ed aceto bianco o con acqua ed ammoniaca.
— Dalla biancheria le macchie di frutta e vino si tolgono con acqua di cloro o, appena fatte, con acqua ossigenata. Per i tessuti delicati si fa agire il vapore di zolfo (prodotto dalla combustione di un pezzo di zolfo imprigionato sotto un imbuto) sulla macchia inumidita, e si risciacqua subito.
— Il grasso si toglie dalla biancheria con acqua e sapone. Dai tessuti di lana o di seta una macchia fresca si toglie facilmente cospargendola ripetutamente di talco, che la assorbe, e spazzolando poi con energia. Altrimenti si ricorre alla benzina, e poi al talco.
— Le macchie di inchiostro si tolgono dalla biancheria immergendole nel latte o trattandole con sugo di limone e sale. Il bucato e l’acqua di cloro cancellano ogni traccia residua. Sui tessuti fini e colorati, per le macchie fresche può servire ancora il latte e, come decolorante, il vapore di zolfo.
— La parte zuccherina delle macchie di liquori o sostanze dolci si toglie con acqua tiepida; poi si decolora con acqua e sapone ed acqua di cloro oppure con vapore di zolfo, se si tratta di tessuti fini e colorati.
— Le macchie fresche di sangue si tolgono con acqua fredda; quelle vecchie si possono prima inumidire e poi cospargere di amido.
— Le macchie di sudore si tolgono prima con acqua fredda; dopo si risciacquano con acqua e aceto oppure con ammoniaca ed alcool in parti uguali.
— La vernice si scioglie perfettamente con l’essenza di trementina, cancellando ogni traccia residua con il talco.

Hai bisogno di aiuto in Educazione Tecnica per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email