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L’irradiazione

Altro metodo ancora poco diffuso e destinato a svilupparsi molto, è quello dell’ irradiazione degli alimenti con raggi gamma. Tali raggi, prodotti da appositi generatori, vengono opportunamente dosati e diretti sui prodotti da conservare, i quali ricevono da essi una specie di sterilizzazione che ne uccide i microrganismi patogeni e gli eventuali parassiti.
Si tratta di un sistema per cui occorrono apparecchiature costose e complesse e che è tuttora in fase di sperimentazione. Sono però già normalmente diffuse le radiazioni ionizzanti per la disinfestazione dei cereali; il trattamento di patate e cipolle per impedirne il germogliamento; il trattamento di frutta e verdura delicate (es.: fragole) per prolungarne la conservazione in magazzino; il trattamento delle carni suine invase dai parassiti (tenia, trichina).
L’omogeneizzazione
È questo, più che un sistema per conservare gli alimenti, un mezzo diffusissimo di trasformazione degli stessi, per renderli adatti all’alimentazione di neonati, anziani, convalescenti.

Alimenti di vario tipo (carni bovine, pollame, verdura, frutta) vengono perciò selezionati, sminuzzati, miscelati fra loro o con aromi particolari, lessati e sottoposti al trattamento di omogeneizzazione, che li trasforma in sostanza morbida, pastosa, molto digeribile e facilmente assimilabile. Questa sostanza pastosa viene poi confezionata sotto vuoto in adatti contenitori e può essere conservata per lungo tempo, anche a temperatura ambiente. Deve però essere tenuta in frigorifero e consumata entro 24 ore, dall’apertura del recipiente che la contiene.
Base, insieme al latte, dell’alimentazione dei primi mesi di vita, e preziosi in occasioni di malattie, convalescenze, stati di denutrizione, gli omogeneizzati sono alimenti ottimi, consigliabili sotto ogni punto di vista anche agli adulti bisognosi di ipernutrizione.

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