Energia nucleare

L'energia nucleare è una forma di energia che deriva da profonde modificazioni della struttura stessa della materia. La materia secondo la legge fisica, intuita dallo scienziato Albert Einstein, che viene espressa dalla seguente formula:
E=mc²
Da essa si ricava che la quantità di energia prodotta (E) è uguale alla massa di materia trasformata (m), moltiplicata per una costante (c²) che corrisponde al quadrato della velocità della luce (300.000.000 m/s)².
Son un calcolo puramente accademico si può constatare come, anche con un valore di massa (m) molto piccolo, moltiplicato però per un numero molto grande come c², si riesca a ricavare un quantitativo di energia elevatissimo.
Le scoperte della scienza e le applicazioni della tecnica hanno finora permesso di sfruttare questo principio in maniera molto limitata: nei processi nucleari attualmente in uso, solo una parte piccolissima di materia si trasforma in energia. I processi per produrre energia nucleare sono due: fusione nucleare e fissione nucleare.

L'uso dell'energia nucleare continua, però, ad alimentare polemiche: da un lato si incontrano i sostenitori di questo processo, che la considerano l'unica alternativa valida ai combustibili fossili, dall'altro lato i detrattori che la considerano pericolosa e costosa. In Italia, dove le centrali sono rimaste aperte fino al 1987, si sta pensando costruirne di nuove e di rimettere in funzione le precedenti anche se la proposta ha scatenato forti polemiche.

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