Energia geotermica

Un giacimento geotermico nasce dove la crosta terrestre comprende delle zone calde relativamente vicine alla crosta terrestre, lì si può incontrare il magma (massa di minerali e gas ad alte temperature). Le acque piovane o dei fiumi si infiltrano nel suolo permeabile, fino ad incontrare lo stato impermeabile più caldo, dove riscaldano. Le temperature che queste acque raggiungono può variare da soli 50/60 °C fino a raggiungere alcune centinaia di gradi. I fluidi a bassa temperatura sono adatti per il riscaldamento di edifici e di serre; quelli ad alta temperatura, vengono utilizzati nelle centrali geotermiche.
Centrali geotermoelettriche
In una centrale geotermoelettrica, il vapore naturale fa girare una turbina collegata ad un alternatore che genera corrente elettrica.
Il residuo viene inviato ad una torre di refrigerazione e iniettato nuovamente nel sottosuolo.

I vantaggi dell'energia geotermica solo molti e molto evidenti:
1. Essa è praticamente inesauribile, purché piova, e il suo sfruttamento non produce emissioni di gas che causano l'effetto serra, inoltre non inquina;
2. la reiniezione dei fluidi già usati nel sottosuolo consente un recupero degli scarti e una certa indipendenza nel caso in cui non dovesse piovere;
3. si tratta di un'energia che può essere utilizzata non solo per produrre energia elettrica, ma anche calore; l'energia termica può essere utilizzata per riscaldare le case, come avviene in Islanda.

Nel 1904 a Larderello (Pisa) fu installato il primo generatore elettrico mosso dal vapore di un soffione. L'utilizzo non elettrico dell'energia geotermica sarà più importante, nel futuro di quella elettrica. Infatti nel sottosuolo sono molto abbondanti le acque che hanno temperature molto più basse di quelle che possono far funzionare le centrali.

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