L'energia è la capacità di compiere un lavoro. Ci sono diversi tipi di energia:
-potenziale: energia che un corpo possiede in stato di quiete nello spazio;
-cinetica: energia che deriva dal movimento di un corpo;
-meccanica: energia prodotta dalle macchine;
-radiante: energia che deriva dal Sole;
-termica: energia che arriva da ogni fonte di calore;
-chimica: energia che deriva dalle reazioni chimiche;
-elettrica: energia che arriva dalla trasformazione dell'energia.
Le fonti energetiche nascono dal bisogno di sopravvivenza; per questo l'uomo-durante la preistoria-sfruttò l'acqua, il Sole, il vento e il fuoco. Per questo nel 1776 fu inventata la macchina a vapore e in seguito il motore a scoppio per sfruttare il carbon fossile e il petrolio agevolando la vita di molti contadini.
Le fonti rinnovabili sono fonti che non si esauriscono mai (es: l'acqua, il Sole, il vento, ecc...) e per questo non sono inquinanti (hanno cioè patto ambientale zero). Tra le fonti rinnovabili vi sono anche delle fonti rinnovabili alternative che derivano dall'uso delle prime: esse sono le biomasse e il moto ondoso.

Le fonti non rinnovabili si sono formate negli anni e hanno una disponibilità limitata, oltre che un forte impatto ambientale perché rilasciano nell'aria gas tossici che aggravano la salute dell'uomo e aumentano l'effetto serra. Sono non rinnovabili: il petrolio, il gas, il carbon fossile, l'uranio e la legna.
Le fonti rinnovabili e quelle non rinnovabili si dividono anche in fonti primarie (gas, petrolio, carbone, uranio, sole, terra, vento) e fonti secondarie (benzina, gasolio, elettricità e acqua calda). Inoltre è bene precisare la differenza fra riserve che sono giacimenti conosciuti dall'uomo e sfruttati per aumentare la produzione (miniere di carbone, minerali, pozzi petroliferi, ecc...) e risorse che sono materie prime non usate per conservarle in futuro.

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