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La centrale termo-elettrica


-Per funzionare ha bisogno di combustibili fossili + il comburente (O2) -I combustibili usati sono il carbone (legna), il petrolio (resti del mondo animale) e il metano (gas naturale rilasciato in parte dal carbone e petrolio). Questi combustibili sono in forma anaerobica (senza O2) -Il forno dove avviene la combustione si chiama caldaia, gli ugelli spruzzano i combustibili, mentre il petrolio viene inserito sotto forma di polvere -Per riscaldare la caldaia vi è la serpentina, come dal nome, è fatta a forma di serpente per riscaldare un percorso più lungo. Al suo interno vi è acqua demineralizzata (distillata) per evitare la formazione di calcare. Questa scorre a 560° diventando vapore surriscaldato. Il vapore esercita una pressione che spinge in tutte le direzioni egualmente, questa pressione viene sfruttata su una turbina che gira vorticosamente, la turbina mette in moto un generatore elettrico che con dei cavi elettrici passa l’elettricità al trasformatore che aumenta il voltaggio fino a 380.000V e a sua volta passa l’elettricità ai tralicci, che la passa ai pali elettrici che la passano ad un trasformatore che sempre attraverso i cavi distribuisce l’elettricità alle industrie (380V) e alle case (220V) -Ogni corpo riscaldato si dilata, così la caldaia viene appesa, senò le tensioni date dalla dilatazione potrebbero essere molto pericolose, così facendo la struttura si dilata verso il basso senza creare problemi -La centrale termoelettrica ha il grave difetto dell’inquinamento, così la legge ha imposto che i fumi che escono dalla ciminiera devono essere controllati, così questi finiscono nell’impianto di abbattimento fumi dove delle piastre magnetiche attraggono i fumi, li trasformano in polvere, poi dei martelli battono sulle piastre così che la polvere scivoli su delle casse, quando queste sono piene vengono estratte per fare il Cls. Una volta l’impianto d’abbattimento fumi non esisteva, ora è la parte più grande della centrale.
-Il vapore utilizzato per produrre l’energia elettrica si fa raffreddare nelle torri di raffreddamento per poi riversarlo in mare (non si possono mettere direttamente i tubi in mare, senò lo sbalzo di temperatura modificherebbe gravemente la flora e la fauna, così si deve fare un percorso molto più lungo
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