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Lo stretching

Lo stretching è una metodica passiva molto innovativa che serve a migliorare la mobilità articolare e consiste nello stiramento lento di uno o più gruppi, che ne provoca l'allungamento (dal verbo inglese stretch = stirare, sgranchirsi).

A cosa serve?

Serve ad allungare i muscoli, rendere più mobili le articolazioni attraverso esercizi di stiramento, semplici o complessi, e perviene strappi e stiramenti muscolari.

Da dove viene?

Le origini dello stretching sono discusse. In Europa è arrivato alls cia della ginnastica aerobica e della "californiana". Lo stretching più conosciuto si basa sulla codificazione dello statunitense Bob Anderson.
Nei monasteri indiani; data la pratica di meditare e pregare a lungo e immobili, si cominciò molti secoli fa a praticare Cikitsa, una sorta di stretching che si basa sulla stimolazione dei Chakra (punti energetici) della colonna vertebrale. Ancora oggi è molto praticato ed è consigliato di affidarsi ad un esperto visto che la colonna vertebrale è parte fondamentale del corpo umano.

Decalogo dello stretching

1. Effettuare sempre una trazione constante senza molleggi, per 10-30 secondi.
2. Non sforzarsi mai oltre la soglia del dolore.
3. Fare un riscaldamento generale prima dello stretching.
4. Indossare un abbigliamento comodo.
5. Concentrarsi.
6. Non confrontarsi con gli altri.
7. Esercitarsi inizialmente a carico naturale.
8. Alternare l'azione sui muscoli agonisti e sui muscoli antagonisti.
9. Seguire un programma razionale proposto da personale qualificato.
10. Sottoporsi a controllo medico.

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