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L'allenamento
è la pratica regolare e metodica dell'attività motoria che ha come obiettivo quello di mettere l'atleta nelle massime condizioni di rendimento, con il minor affaticamento possibile. Gli obiettivi dell'allenamento vanno perseguiti gradualmente per:
-Imparare a conoscere e controllare il proprio corpo;
-Imparare a stare in gruppo;
-Imparare a collaborare con i compagni.
L'allenamento deve avere un carico di lavoro ben dosato: ci si può sentire stanchi dopo una seduta, ma il giorno successivo si deve essere in forma, se la stanchezza persiste, l'allenamento è stato troppo pesante. Nella seduta dell'allenamento ci sono tre fasi:


    La prima è quella di riscaldamento, in cui ci si prepara ad affrontare il lavoro successivo;
    La seconda è quella che affronta le nuove tecniche;
    La terza è quella di defaticamento, in cui si ritorna alle condizioni di rilassamento.

Stretching
è lo sviluppo dell'elasticità del muscolo. Dipende dalle caratteristiche fisiologiche e dall'esercizio.

La coordinazione
è la capacità che ci permette di organizzare tutti i movimenti necessari per realizzare l'azione che ci siamo prefissati di compiere; essa dipende dal sistema nervoso e dagli organi di senso. Vuol dire muoversi con precisione e senza compiere movimenti inutili allo scopo.

La mobilità articolare
è la capacità di muoversi che hanno le singole articolazioni e dipende dall'elasticità muscolare. L'elasticità massima si ha nei bambini di cinque anni e poi con il passare degli anni si riduce gradualmente. Con gli esercizi si può ridurre la rigidità articolare, e una volta irrobustiti si è meno soggetti a incidenti durante l'attività sportiva, a traumi e distorsioni. Ci sono due tipi di mobilità:


    ATTIVA, comprende esercizi ampi come flessioni, lanci, circonduzioni, ecc...
    PASSIVA, comprende esercizi di allungamento o stretching

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