Parapendio

Regole: Che cos’è un parapendio?
È un’ala, cosiddetta flessibile, formata da una vela di circa 23-30 mq. costituita da due superfici di tessuto sovrapposte, dette estradosso (la superiore) ed intradosso (l’inferiore). Sono chiuse assieme tramite cucitura solo su tre lati; il quarto, nella parte anteriore (bordo d’attacco), presenta invece delle aperture (cassoni) per l’entrata dell’aria; qui le due superfici sono distanti circa quindici centimetri e sono tenute assieme da pareti verticali di tessuto (centine).

L’aria che entra dai cassoni per effetto del vento, sommata alla velocità della corsa durante il decollo e il conseguente volo, gonfia la vela che in questa fase assume così un vero profilo alare che permette appunto di volare. Alla superficie inferiore (intradosso) sono legati i cavetti che sostengono durante il volo l’imbracatura e quindi il pilota.

L’ala ha un’efficienza massima di 1:8. Per fare un esempio, quindi, su 1.000 metri di quota che si perdono si possono fare 8 chilometri di planata.

Scopo del parapendio
Questa particolare disciplina sportiva consiste nel lanciarsi, grazie ad un pendio che facilita la corsa e quindi il gonfiaggio della vela, da medie altezze con un leggero paracadute, lasciandosi volteggiare nell’aria secondo il vento, per poi planare in luoghi aperti e pianeggianti.

Vi sono gare di parapendio a tutti i livelli: di club, regionali, nazionali ed internazionali. Dalle prime gare, in cui vinceva chi arrivava per primo in atterraggio fermandosi in un bersaglio, si è passati a prove miste di durata-efficenza, organizzate con delle boe (due o tre) poste agli angoli del campo, da sorvolare secondo un ordine prestabilito il maggior numero di volte possibile. Per testimoniare il passaggio sulla boa si sono adottati i metodi più svariati: sbandieratori, fogli da firmare dopo un top-landing sui punti di aggiramento e, infine, giganti lettere nascoste in un luogo più o meno preciso, da individuare e comunicare a terra. L'introduzione di apparecchi fotografici in volo ha permesso di velocizzare i tempi di gara e di evitare molti equivoci. In un futuro molto prossimo, il Gps risolverà molti problemi, come rullini neri, guanti davanti agli obbiettivi, etc…

Punteggio
Se la partenza avviene in linea (ossia con tutti i concorrenti contemporaneamente) vince colui che taglia per primo il traguardo, altrimenti si applica la “formula a tempo minimo”, calcolando il tempo impiegato da ciascun pilota.

Altri parametri di valutazione sono i chilometri percorsi e il numero dei piloti partiti ed arrivati. Solo alcune gare, invece, raramente premiano la maggiore distanza raggiunta dal punto di partenza.

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