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Le discipline della ginnastica artistica

Le discipline maschili e femminili si differenziano per tipo di attrezzi con i quali l’atleta si deve misurare.
La ginnastica artistica maschile prevede sei specialità: corpo libero, parallele, sbarra, anelli, cavallo con maniglie, volteggio.
La ginnastica artistica femminile prevede quattro specialità: corpo libero, trave, parallele asimmetriche e volteggio.
La competizione inizia con la gara a squadre divisa in qualificazione (team qualifying – TQ) e finale (team finals – TF) in cui vince la squadra che ottiene il maggior punteggio sommando quello ottenuto da tutti gli atleti in tutte le specialità.
I migliori atleti della prova a squadre concorrono nella prova individuale generale (all – around finals – AA): ogni atleta deve compiere un esercizio con ognuno degli attrezzi totalizzando un punteggio per ciascuno.

Vince chi totalizza il punteggio maggiore.
I migliori (ma solo due per nazione, al massimo per ogni attrezzo) concorrono nella finale individuale di specialità (event finals - EF).
Ogni esercizio deve prevedere alcuni elementi obbligati (come particolari movimenti, slanci, posizioni statiche di forza e di equilibrio, volteggi, avvitamenti o salti) la cui mancanza comporta delle penalizzazioni.
Altre penalizzazioni vengono comminate in caso di errore nell’esecuzione dell’esercizio, mentre vengono assegnati abbuoni per efficaci collegamenti tra vari collegamenti tra i vari elementi e particolari difficoltà.

Ginnastica ritmica
Si tratta di uno sport solo femminile e prevede prove al corpo libero o con fune, palla, cerchio, clavette e nastro.
Pur avendo origini risalenti all’inizio dell’Ottocento, è sport olimpico dal 1984.
Le gare sono individuali o a squadre.
Le prove a squadre prevedono l’esecuzione di un esercizio coreografico di 5 ginnaste in due prove: nella prima usano lo stesso attrezzo, nella seconda usano attrezzi diversi.
Le atlete devono muoversi in modo sincronizzato e scambiarsi gli attrezzi almeno quattro volte.

Trampolino elastico
Il trampolino è un tappeto di tessuto sintetico di m 5 x 3 agganciato ad un supporto che lo tiene sollevato dal terreno.
Usato solitamente come attrezzo da allenamento, dal 2000 è sport olimpico.
In gara, gli esercizi consistono in una serie di 10 salti consecutivi tutti diversi tra di loro nei quali l’atleta (maschio o femmina) inserisce gli elementi acrobatici.
Una giuria valuta l’esecuzione assegnando un punteggio in base alla difficoltà tecnica, alla correttezza dell’esecuzione e all’altezza dei salti.

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