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Ginnastica artistica maschile

Corpo libero
Si svolge su un’apposita pedana di m. 12 x 12 e prevede, come tutte le specialità, movimenti obbligati che devono essere collegati da passaggi anche esteticamente e artisticamente validi.
Si valuta la perfezione dell’esecuzione del movimento quanto la sua espressività.
Il corpo libero è ritenuto propedeutico a tutte le altre specialità.

Parallele
Sono due sbarre di legno parallele lunghe 7,40 m e poste 1,75 m di altezza e a una distanza decisa dall’atleta.
Su di esse vengono eseguiti esercizi dinamici come volteggi o salti, o statici (da tenere per alcuni secondi) come verticali appoggiandosi con le mani o con la braccia su uno o su entrambi gli staggi.
Grande importanza ha la chiusura dell’esercizio con l’atterraggio che deve essere perfettamente bloccato, a piedi uniti, sul punto di arrivo a terra.

Sbarra
Sulla sbarra posta a 2,55 m di altezza si eseguono oscillazioni, verticali, giravolte a una o due mani, salti, ecc. senza pause o interruzioni.
Particolarissimo e di incredibile difficoltà è quello che la Federazione Internazionale ha battezzato “movimento Cassina" dal nome del ginnasta italiano Igor Cassina (vincitore delle Olimpiadi del 2004 in questa specialità) che per primo lo studiò e lo eseguì nel 2001.
Anche in questo caso grande importanza ha l’atterraggio.

Anelli
Gli anelli (di legno) sono sospesi a 2,55 m da terra a 50 cm l’uno dall’altro.
Gli esercizi che l’atleta compie stringendoli tra le mani prevedono fasi dinamiche di movimento e fasi statiche come la “croce”, verticali o orizzontali (da mantenere per almeno 2 secondi), in cui interviene la potenza muscolare.
Le corde non possono essere mai incrociate.
Questa infatti è la specialità in cui la forza muscolare ha il maggior peso.
Come sempre, grande importanza viene attribuita all’uscita e all’atterraggio, movimenti resi più difficili dal fatto che la base di partenza per la spinta (gli anelli) è mobile.

Cavallo con maniglie
Sul cavallo (alto 1,05 m), appoggiandosi alle maniglie o alla groppa del cavallo, l’atleta esegue una serie di elementi di slancio (rapidi volteggi), forbici (il movimento in cui le gambe tese passano davanti e dietro al cavallo alternativamente), mulinelli, ecc. collegati tra loro senza pause e che terminano con l’uscita a salto e l’atterraggio a piedi uniti bloccato sul posto.

Si ottengono degli abbuoni se ci si appoggia su una sola maniglia.

Volteggio
Nel volteggio, l’atleta dopo la rincorsa e lo stacco a piè pari sulla pedana elastica, effettua un primo tempo di volo, quindi si appoggia con entrambe le mani sul cavallo posto nello stesso senso della rincorsa dandosi slancio per l’esecuzione in volo (secondo tempo) delle figure previste.
Infine l’atleta atterra a piedi uniti in uno spazio delimitato.

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