Il baseball

Questo sport ha origini antichissime: sembra, infatti, che gli antichi romani e greci praticassero già un gioco con le basi. La data di nascita vera e propria del baseball è il 1845, anno di cui il newyorchese Alexander Joi Cartwright Jr. né definì le prime regole.Il baseball divenne ben presto, e lo è tuttora, lo sport nazionale negli Stati Uniti. In Italia fu introdotto dai soldati statunitensi al termine della seconda guerra mondiale. Nel 1948 si disputò il primo campionato italiano regolato e, da allora, vi è stato un costante crescere di praticanti. Le donne preferiscono il softball, una versione meno dura del baseball, giocato in un campo più piccolo, con una mazza di dimensioni minori e una palla più morbida. Nel 1960 venne istituita la FIBS (Federazione Italiana Baseball e Softball); nel 1992 il baseball entrò a far parte dei Giochi olimpici.

Le regole del gioco


Il baseball è un gioco di squadra che si gioca con la palla. Contrariamente agli altri sport di squadra, gli attaccanti non entrano in campo contemporaneamente, ma uno dopo l'altro. Le squadre si alternano in attacco e in difesa. Ogni attaccante, a turno, deve effettuare la battuta, cioè colpire con una mazza la palla lanciatagli dal lanciatore della squadra avversaria, cercandola di indirizzarla in una zona poco presidiata dagli avversari. Dopo la battuta, il battitore deve cercare di percorrere tutto il perimetro dal campo calpestando nell'ordine alcune zone specifiche, chiamate prima, seconda e terza base, e ritornando al punto di partenza (casa base): ogni attaccante che riesce a percorrere un giro di campo ottiene un punto.
Lo scopo del gioco è,quindi, per l'attacco, quello di realizzare il maggior numero di giri di campo, mentre per la difesa è quello di ostacolare l'avanzata degli avversari.
La squadra in difesa ha nove giocatori in campo in precise posizioni difensive. Il loro compito è intercettare la palla colpita dal battitore ed eliminare i giocatori in attacco. Il difensore può eliminare l'attaccante prendendo la palla al volo dopo la battuta, oppure, se ha la palla in mano, toccando l'avversario mentre si trova tra due basi o anche toccando la base obbligata, se l'attaccante sta per arrivarci.
Il battitore della squadra in attacco è obbligato a cercare di raggiungere la prima base. Raggiunta la prima base, può scegliere se fermarsi o procedere verso la seconda: per non essere eliminato, deve mantenere un contatto con la base su cui si trova o, se è in corsa tra due basi, evitare di essere toccati dal difensore che ha la palla e raggiungere una base.

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