L’atletica leggera – storia

E una delle categorie sportive più antiche al mondo, esisteva già sin dai tempi di greci e romani intorno all’anno 1000. Nell’atletica si possono ritrovare i gesti di vita quotidiana come camminare, saltare, correre e lanciare. E uno sport individuale fatta eccezione per la staffetta che è composta da 4 atleti per squadra. Le gare di atletica leggera nell’olimpiade antica si tenevano ogni 4 anni e duravano 5 giorni e comprendevano pentathlon, ippica, lotta e la corsa dei carri. Questa categoria sportiva ha origini militari. Pierre Decoubertin finanziò nel 1896 l’organizzazione delle olimpiadi moderne che si svolsero ad Atene. Si diffusero nei college inglesi le competizioni di corsa. E uno sport dilettantistico, di spettacolo planetario ed interesse politico. Vi è un’esagerata ricerca di continui primati mondiali.

La pista di atletica leggera

Lunghezza: 400 metri al bordo interno o corda.
Numero corsie: 6 o 8 e sono larghe da 1,22 metri a 1,25 metri.
Suolo: è in tartan o altro materiale. Tranne per la maratona e la corsa campestre, tutte le altre gare si disputano sulla pista. Le gare di velocità vanno fatte dai corridori nelle apposite corsie pena la squalifica tranne che per la staffetta. Nel 1765 fu inventato il primo cronometro, e fu così possibile stabilire la prestazione e i record degli atleti. Il cronometro ha reso universali e confrontabili i vari risultati. Le prove multiple nell’atletica leggera sono: eptathlon, triathlon, pentathlon, decathlon.

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