Sapiens 3012 punti

Sistema pensionistico in Italia

Il sistema pensionistico è gestito dall'INPS ed è finanziato con contributi posti a carico dei datori di lavoro e in piccola parte dei lavoratori stessi.
Inoltre è finanziato dallo Stato: in parte con i frequenti provvedimenti che stabiliscono la cosiddetta fiscalizzazione degli oneri sociali, che cioè sgravano sui datori di lavoro dell'obbligo di pagare i contributi e lo addossano allo stato, in parte con il cosiddetto ripianamento del deficit di bilancio da parte del ministero dell'economia e delle finanze.
Le pensioni consistono in somme di denaro, erogate dall'ente alla persona che vi ha diritto.
Vi sono molti e diversi tipi di pensioni, secondo le diverse situazioni previste dalla legge.
Alla pensione d'invalidità vi hanno diritto tutti i lavoratori aventi una capacità di lavoro ridotta in modo permanente per infermità o per difetti fisici o mentali.

La pensione di vecchiaia vi hanno diritto i lavoratori che hanno raggiunto il 57 anno di età, purché risultino versati i contributi per almeno 5 anni.
La pensione di anzianità, di cui è pevisto il graduale abbandono, è attualmente riconosciuta a chi, pur non avendo ancora raggiunto l'età per la pensione di vecchiaia, ha tuttavia raggiunto un minimo di anzianità contributiva.
In base alla legge di riforma, hanno diritto a questa forma di pensione soltanto coloro che sono già assicurati al momento dell'entrata in vigore della stessa legge.
Alla pensione a favore dei superstiti vi hanno diritto i figli minorenni del lavoratore deceduto, che risultano a suo carico, e il coniuge, in determinate circostanze possono avervi diritto i genitori.
All'assegno sociale vi hanno diritto tutte le persone che hanno superato i 65 anni e hanno un reddito minimo.

Registrati via email