I rischi di Internet

Non c'è ragazzo, o addirittura bambino, oggi, che non sappia navigare sul web. Le nuove generazioni usano internet come compagno di giochi, libro di testo, addirittura al posto del vecchio cortile, per tesserare le loro relazioni sociali. Un mondo virtuale ricco di stimoli, ma anche di potenziali pericoli.
Secondo l'ultimo rapporto ISTAT sull'infanzia e la vita quotidiana più di un bambino su due ha accesso a internet già da 6 anni. Ma la fascia d'età dove esplode la passione per la rete è quella dell'adolescenza. Secondo alcune indagini quasi otto ragazzi su dieci tra i 10 e i 12 anni navigano in internet, mentre quelli tra i 13 e i 16 anni sono addirittura il 97%.Tra i pochi che non lo fanno spiccano soprattutto ragioni educative: nel 43% dei casi i ragazzi più piccoli non hanno il permesso dei genitori. Ma la linea di confine delle regole sfuma con l’età di passaggio tra medie e liceo (13-16 anni), periodo in cui il divieto vige ancora solo per poco più di due ragazzi su dieci.

Ormai ci si può collegare a internet ovunque. Infatti, più di quattro ragazzi su dieci va in rete anche con il proprio telefono. A fare cosa? A cercare informazioni per lo studio, ma anche per comunicare sui social network, usati anche dai bambini più piccoli, ma soprattutto da quelli più grandi (13-16 anni) dove la percentuale è pari all'82%.
Per un genitore non è sempre facile seguire le attività del propri figli. Per esempio, per il 39% dei ragazzi i loro genitori non sanno quanti amici hanno sui social network. Un aspetto non trascurabile, se in media i ragazzi italiani hanno 200 conoscenze virtuali.
Per un genitore non è sempre facile seguire l’attività online dei propri figli. Alcuni impongono regole precise sull’uso del pc. Altri si fidano e non sentono la necessità di controllare in modo specifico questo aspetto della loro vita. Tuttavia, certe risposte mostrano che alcuni rischi legati al web potrebbero essere oggi sottostimati: per esempio tra i ragazzi di 13-16 anni i genitori pensano che si siano imbattuti in adulti che fingono di essere coetanei nell’8% dei casi. La stessa percentuale dichiara che i figli hanno ricevuto materiale pornografico non richiesto. E il 7% che ha incontrato dal vivo persone conosciute online .Ma i problemi che possono sorgere con le nuove tecnologie non sono solo questi. C’è anche il rischio di trovarsi dipendenti dal web. Secondo un recente rapporto pubblicato dalla Società italiana di pediatria, gli adolescenti che navigano su internet per più di tre ore al giorno mangiano peggio, leggono di meno, praticano meno sport e hanno un rendimento scolastico inferiore.

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