La cittadinanza

La cittadinanza è la condizione della persona fisica alla quale l'ordinamento giuridico di uno stato riconosce la pienezza dei diritti politici e civili. Essa comporta un insieme di diritti e doverei. La Repubblica invece riconosce i diritti dell'uomo sia come singolo, sia nelle formazioni sociali dove egli svolge la sua vita e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
I diritti e i doveri sono due facce della stessa medaglia. Infatti, ogni diritto genera un dovere, senza il quale non potrebbe sussistere. Un esempio molto semplice riguarda il diritto all'istruzione, il quale non avrebbe senso di esistere senza il dovere allo studio.
La prima parte della Costituzione italiana stabilisce i diritti e i doveri civili, i diritti e i doveri che regolano i rapporti etnici tra i singoli cittadini e quelli sociali, i rapporti economici e i rapporti politici. La Costituzione è la legge fondamentale di uno stato, il documento che ne delinea le caratteristiche essenziali. Descrive i valori e i principi che ne sono alla base, stabilisce l'organizzazione politica su cui si regge. Con la cittadinanza si acquistano automaticamente i diritti umani, cioè ciò che riguarda la sopravvivenza, la liberà personale e la dignità umana di ogni individuo. Lo stato inoltre s'impegna ad assicurare un'efficace protezione del diritto alla vira, all'integrità personale, alla libertà di pensiero e infine al contrarre matrimonio. La perdita della cittadinanza priva l'individuo della sua identità.

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