sery98 di sery98
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Il Surrealismo

Il Surrealismo, l'ultimo movimento d'avanguardia della prima metà del Novecento, nacque a Parigi nel 1924, ed il poeta e romanziere francese André Breton (1896-1986) ne pubblicò il manifesto. Come la maggior parte dei movimenti che lo precedettero, interessò non soltanto il campo dell'arte, ma anche della letteratura, della musica, del cinema e del teatro.
Per i surrealisti, influenzati dagli scritti di Sigmund Freud, il padre della psicanalisi, l'attività creativa era finalizzata ad esprimere i contenuti dell'inconscio, quella parte della vita interiore di cui l'uomo è consapevole e che si rivela pienamente nel sogno. Per far emergere le immagini, le parole e i suoni direttamente dall'inconscio, essi liberarono l'immaginazione dal controllo della razionalità. La pittura realista non è omogenea perché ogni artista diede piena libertà alla propria immaginazione e creò un mondo visivo assolutamente unico e originale. Esiste però un elemento che accomuna tutti i dipinti: la forza visionaria.

I surrealisti, infatti, accostarono in modo assolutamente casuale oggetti che non hanno nulla in comune, talvolta modificandone l'aspetto, talvolta inserendoli in contesti impropri. Le loro immagini, quindi, contrastano con la nostra esperienza quotidiana e provocano in noi un forte disorientamento.
Gli artisti più rappresentativi del movimento furono il tedesco Max Ernst (1891-1976), il belga René Magritte (1898-1976) ed i catalani Juan Mirò (1893-1983) e Salvador Dalì (1904-1989).

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