Il neorealismo

Nel corso del ventennio fascista era stata limitata la libertà di espressione e di associazione e pertanto tutti i poeti e scrittori avevano voglia di rincominciare e di dare vita ad una nuova corrente neorealista che potesse anche, per certi versi, denunciare i fatti avvenuti. Infatti questa corrente parlava soprattutto della situazione del popolo impoverito in modo esponenziale dalla guerra. Il neorealismo fu la prima corrente letteraria a non esprimersi solo con la poesia ma grazie anche al cinema; in questo periodo però i produttori non cercavano l’attore di fama mondiale ma persone che in certi casi non avevano anche fare con il mondo del cinema ma che sarebbero diventati attori importanti con il passare degli anni; un esempio è quello di Vittorio De Sica con i celebri film Sciuscià e Ladri di biciclette, seguono i capolavori di Roberto Rossellini: Roma città aperta e Paisà, e infine Riso amaro di Giuseppe De Santis. Ma la poesia non fu certamente dimenticata, anzi rivesti comunque un ruolo importante.

Dal punto di vista espressivo gli artisti usavano un linguaggio dialettale ricco di espressioni gergali. Nonostante tutti i poeti appartenessero alla medesima corrente letteraria spesso producevano opere molto diverse fra di loro dato che ognuno tentava di descrivere il dramma della guerra nel modo più familiare possibile, dato che molti degli scrittori degli anni 40 avevano vissuto in prima persona l’esperienza disastrosa del conflitto mondiale e della resistenza. I principali esponenti del Neorealismo furono sicuramente Primo Levi, Mario Rigoni Stern, Beppe Fenoglio con Il partigiano Johnny, Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino, L’Agnese a morire di Viganò e Uomini e no di Elio Vittorini; oltre ai famosi romanzi di Cesare Pavese. Il Neorealismo si occupò anche di descrivere la drammatica situazione del sud Italia; infatti in questo periodo nel sud si affermano le associazioni neo fasciste che sarebbero poi sfociate nella Mafia in Sicilia, nella Camorra in Campania, nella Sacra Corona Unita in Puglia e infine nell’Ndrangheta in Calabria, che avrebbero poi causato i numerosi attentati avvenuti negli anni 60-70 nei quali fu ucciso il presidente del consiglio Aldo Moro. Gli scrittori Neo realisti che si interessarono maggiormente a questo argomento furono: Carlo Levi con Cristo si è fermato a Eboli, Alvaro con Gente di Aspromonte ecc... . La corrente Neorealista si spense nella seconda metà degli anni 50 dopo l0avvento del boom economico.

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