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Il Neoclassicismo

Fine ‘700, inizi ‘800. Ha inizialmente un’accezione negativa, non era considerato come un qualcosa di originale ma qualcosa di freddo, un’arte accademica (importanza alla regole stabilite da una scuola). Questo movimento culturale fu influenzato in parte dagli scavi di Pompei ed Ercolano. I neoclassici tendono a recuperare e restaurare l’elemento classico. Solo l’arte greca è la più importante, la più bella, classica ed elegante. Per fare un’opera bella, bisogna imitare l’arte greca. (imitare ma non copiare).
Con il neoclassicismo si dice basta agli eccessi che avevano caratterizzato il Barocco. Inoltre, abbiamo anche una sorta di rifiuto per quanto riguarda l’antico, più che altro prevale la volontà di dar vita ad un nuovo Classicismo. La sede per eccellenza per questo movimento culturale è certamente Roma, una fonte inesauribile di aspirazione classica. Il massimo teorico è Winckelmann (imita l’arte greca), per lui l’opera che si andava a realizzare non doveva raffigurare proprio il momento in cui si svolgeva l’azione, bensì il momento immediatamente prima o dopo; altrimenti il tumulto delle passioni avrebbe compromesso la dignità e l’eleganza e la compostezza dell’opera d’arte. L’arte doveva avere dignità, eleganza e compostezza d’animo. Molto importante per quanto riguarda le tecniche utilizzate da questo artista sono il panneggio e l’uso del carboncino nel disegnare i contorni. Maggiore produzione di scultura perchè gli scavi portavano alla luce sculture (pitture in dubbio). Esponente della scultura neoclassicista è Canova.

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