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Il neoclassicismo

La riscoperta dell'arte classica

Con le grandi scoperte archeologiche di Ercolano e Pompei si sviluppa, nella seconda metà del secolo, il Neoclassicismo, uno stile che riflette il rinnovato interesse per l'arte greca e romana. In sintonia con il diffondersi del pensiero illuminista, i pittori neoclassici sentono il dovere di rappresentare temi storici capaci di trasmettere un messaggio educativo e morale. La statuaria antica è considerata un modello a cui ispirarsi; le sculture assumono lineamenti idealizzati e la superficie è levigata e priva di inutili dettagli.

La ricerca di forme rigorose

Nel Settecento nasce l'urbanistica moderna, la scienza che studia la trasformazione della città in base alle mutevoli esigenze degli abitanti. Gli edifici pubblici e di rappresentanza sono progettati con maggiore attenzione per la funzione a cui sono destinati e gli architetti neoclassici ricercano forme nette e rigorose. Nelle città europee segnate dallo sviluppo economico e culturale sorgono nuovi quartieri destinati alla nascente classe borghese, che si distinguono per la loro sobria eleganza.

La bottega di Antonio Canova

La bottega di Antonio Canova era un centro di mondanità. Molti aristocratici erano soliti visitare lo scultore nel suo studio e discutere con lui di questioni artistiche. Egli interveniva personalmente nell'esecuzione della scultura solo in alcune fasi: all'inizio, realizzando prima il disegno e poi il bozzetto in creta; e alla fine, curando la rifinitura della superficie e completando l'opera secondo la sua sensibilità. Lasciava invece agli assistenti il compito di realizzare dal suo bozzetto un calco in gesso in base al quale sbozzare il blocco in marmo.

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