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Arte e civiltà micenea

Protagonisti dell'arte micenea furono gli Achei, una popolazione di origine indoeuropea situatasi nel Peloponneso verso gli inizi del secondo millennio a.C. La sua civiltà, prende il proprio nome, ovviamente, dalla sua città più importante, Micene, la quale, si affermò nel Mediterraneo orientale. All'interno di questa civiltà, il potere era detenuto dall'aristocrazia militare, e il palazzo reale, le cui caratteristiche lo rendevano molto possente e imponente, trasmetteva l'idea di potere, e assicurava un'ottimo livello difensivo da parte dei nemici. Sorgeva su un colle, ed era circondato da massicce mura realizzate attraverso l'utilizzo di enormi blocchi di pietra. A differenza dei palazzi cretesi, quelli micenei non possedevano alcun cortile al centro, ma il cosiddetto mègaron, la sala principale. Le fortezze erano parecchio massicce e chiuse: il motivo stava nel fatto che il loro fine era quello di rappresentare la forza e incutere timore a tutti coloro che volessero solamente avvicinarsi ad esse. Di grande interesse sono le sepolture regali, le più importanti delle quali sono le tombe a cupola, le cosiddette thòlos. Queste venivano scavate su una collina, e sono interamente composte da un vano circolare, su cui si affaccia la camera funeraria, la quale contiene il sarcofago e ricchi tesori (ricordiamo la famosa tomba di Agamennone con la maschera d'oro). L'accesso a queste tombe si ha attraversando un lungo corridoio, chiuso dai muri nelle parti laterali. La copertura è invece data da una cupola, composta da blocchi di pietra, posizionati in cerchi concentrici col diametro che, gradualmente, diminuisce. All'interno delle tombe l'illuminazione è molto scarsa.

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