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Marc Chagall

Marc Chagall nasce a Vitebsk, in Bielorussia. È il maggiore di nove fratelli. Iniziò a studiare pittura nel 1906 con il maestro Yehuda Pen, il solo pittore di Vitebsk, ma l'anno successivo si trasferì a San Pietroburgo. Qui frequentò le Belle Arti, con il maestro Nikolai e conobbe artisti di ogni scuola e stile. Nel 1909 incontrò la sua futura moglie, Bella Rosenfeld conosciuta ai tempi in cui si accompagnava con il maestro Nikolai. Nel 1917 prese parte alla rivoluzione russa: il ministro sovietico della cultura lo nominò Commissario dell'arte nella regione di Vitebsk, dove fondò una scuola d'arte. Non ebbe tuttavia successo in politica nel governo soviet, e per di più entrò in contrasto con la sua stessa scuola, che per motivi politici era conforme al suprematismo. Chagall nei suoi lavori si ispirava alla vita popolare della Russia europea e ritrasse numerosi episodi biblici che rispecchiano la sua cultura giudaica. Negli anni sessanta e settanta, si occupò di progetti su larga scala che coinvolgevano aree pubbliche e importanti edifici religiosi e civili.

I suoi dipinti sono ricchi di riferimenti alla sua infanzia, anche se spesso preferì tralasciare i periodi più difficili. Riuscì a comunicare felicità e ottimismo tramite la scelta di colori vivaci e brillanti. Il mondo di Chagall era colorato, come se fosse visto attraverso una vetrata di una chiesa. Nel 1929 Marc accettò l’ incarico di decorare la sala del teatro ebraico con una serie di allegrie preposte alla rappresentazioni :la musica, la danza, il teatro e la letteratura. L'incarico gli fu assegnato nel clima della nuova attenzione verso la cultura ebraica scaturito dalla rivoluzione. La presentazione al Teatro ebraico è la più grande delle scene allegoriche dipinte da Chagall per la sala del Teatro ebraico di Mosca. Chagall stesso si ritrae in braccio al critico d’arte e committente Abram Efros, ispirandosi al tema della presentazione di Gesù al tempio. La composizione è suddivisa da lunghe strisce luminose e lo sfondo è organizzato in forme geometriche dalle quali emergono i numerosi personaggi. Chagall infatti era favorevole a una integrazione delle differenti tradizioni, occidentali ed ebraica, in una nuova sintesi espressiva.

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