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Klimt, Gustav - Biografia e Opere

Biografia completa di Gustav Klimt e opere.

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Gustav Klimt

Gustav Klimt nacque il 14 luglio 1962 a Baumgarten, nei pressi di Vienna, in Austria. La madre, Anna, faceva la casalinga ed il padre Ernst, di origine boema,faceva l'orefice, ma non guadagnava molto, e la famiglia viveva in povertà.
A 14 anni cominciò a frequentare la scuola pubblica d'arte e mestieri di Vienna (la Kunstgewerbeschule), dove venne notato per il suo talento artistico. Altri due fratelli del pittore si iscrissero a questa scuola: egli, il fratello Ernst e Franz Matsch si misero in società, dando vita alla “Compagnia degli Artisti”.
Nel 1886 dipinsero il soffitto delle sale di riunione di Karlsbad, e ricevettero altre offerte di lavoro che li portarono presto alla ricchezza. I soggetti che dipingevano erano erotici, ornati di sottili trasparenze, e per questo incontrarono non solo favori, ma anche molte critiche. Nel 1892 morirono il fratello Ernest e il padre, ed egli decise di prendersi cura dei parenti. Quelle due morti avevano segnato la vita di Klimt che, fortemente depresso, si allontanò dal lavoro. Poco dopo il socio Matsch lasciò lo studio. Questa rottura segnò per Klimt l'inizio di una nuova concezione artistica. Nel 1897 lasciò la principale associazione artistica viennese, la Künstlerhaus e, incoraggiato da alcuni amici che condividevano le sue idee, ne creò un'altra più aperta al nuovo ed al cambiamento. L'associazione venne chiamata “Secessione” per il fatto che avevano rotto con il nucleo originario. Klimt ne fu presidente fino al 1905. In questo periodo Klimt andò a Ravenna, in Italia, a vedere i mosaici; essi lo colpirono molto, tanto che utilizzò questa tecnica soprattutto nei ritratti femminili. Klimt si interessò anche ai paesaggi: ne dipinse circa cinquanta, e sono tutti paesaggi della campagna austriaca. Ma la donna rimase il soggetto preferito da Klimt: nuda o riccamente agghindata, in movimento o seduta, sdraiata o in piedi.
Nel 1900 dipinse un altro famoso ritratto, quello di Rose Von Rosthorn-Friedmann; nel 1901 dipinse “Medicina” e “Giuditta I”; l'anno successivo dipinse l'amica Emilie Flöge, in un abito da lei disegnato; nel 1904 dipinse “I serpenti d'acqua”.
Da questo momento il suo stile si fa decisamente bidimensionale, con l'accentuazione del linearismo e delle campiture vivacemente decorate. Klimt era nella fase più creativa e feconda, quella del “periodo d’oro”. Da quel momento l'oro, già presente in alcune opere precedenti, acquista una valenza espressiva maggiore, fornendo la trama coloristica principale dei suoi quadri. Il Ritratto di Adele Bloch-Bauer I è tra le opere più affascinanti del “periodo d’oro” di Klimt. Questo dipinto è molto decorato, stilizzato ed in parte astratto. Nel 1908 il suo capolavoro: Il Bacio, nel quale il pittore celebra l'attrazione tra i due sessi. L'opera più importante di Klimt è proprio Il Bacio, un dipinto ad olio su tela di cm 180 x 180, che rappresenta tenerezza, protezione, calore, sacralità, unicità. Abbiamo quindi un unico elemento compositivo ed impassibile, impenetrabile: tutti possono guardare i due amanti ma nessuno potrà mai dividere questo bacio eterno.
Nel 1909 si conclude il periodo cosiddetto aureo: Klimt si avvicina al colore, usandolo nelle sue possibilità espressive (La Vergine, 1913; La sposa, 1917-18) e allontanandosi, quindi, dalla raffinatezza compositiva delle opere più famose. Dipinge la seconda Giuditta e Speranza (il quadro con la sua modella incinta). Nel 1913 dipinse “La Vergine”, nel 1914 “Elisabeth Bachofen-Echt”. Klimt non si interessava di politica e neppure lo scoppio della Prima Guerra Mondiale sembrò aver effetto su di lui. Nel 1917 ottenne il riconoscimento ufficiale, con l'elezione a membro onorario dell'Accademia di Belle Arti di Vienna e di Monaco. L’anno successivo, l’11 gennaio del 1918, il pittore ebbe un ictus mentre era nel suo appartamento: morì quasi un mese dopo, il 6 febbraio, a cinquantasei anni, quando era ormai considerato il più grande artista austriaco dell'epoca.
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