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L'Espressionismo

La pittura di Van Gogh e Gaugin stimolarono vari artisti a raccontare la propria realtà interiore. Questa pittura, in particolare, aveva dei colori accesi e uno stile incisivo. Il norvegese Edvard Munch visse una vita piena di angoscia, questo disagio viene comunicato, infatti, nelle sue opere, ad esempio nel dipinto "l'urlo", usò colori accesi e linee sinuose che deformano le immagini. L'espressionismo è un movimento che si diffuse in Francia, in Germania e in Austria, dal 1905 al 1925. Nel 1905, alcuni artisti esposero le loro opere nel Salon d'Automne di Parigi, ma, furono disprezzate da un critico d'arte che paragonò la sala ad una gabbia di belve feroci. Tale definizione fu adottata dai pittori: i Fauves si riconoscevano dai colori accesi e dalla descrizione della realtà come l'artista la percepisce. I principali esponenti dell'espressionismo francese furono: Henri Matisse, Andre Derain, Maurice de Vlaminck. L'espressionismo tedesco si costituì a Dresda nel 1905. Usa colori squillanti per immagini deformi e piatti che, esprimono fatti drammatici. I principali esponenti furon:o Ernest Ludwig kirsch ed Emil Nolde. Gli Stati Uniti diventarono il luogo ideale per sperimentare nuovi linguaggi artistici. Il cambiamento, la presenza di ricchi mecenati favorì la nascita dell'espressionismo astratto. Lo statunitense Jackson Pollock ebbe per primo l'idea di esprimere le proprie sensazioni con fiamme colorate. Inventò l'action painting, una pittura che consisteva nel far colore sulla tela stesa a terra con gocce e spruzzi di colore.

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