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Il battesimo di Cristo

La luce del dipinto è chiara e diffusa. I tre angeli a sinistra del dipinto ed i personaggi con vesti orientali sono stati interpretati dai critici di arte moderna come riferimento al Concilio di Firenze nel 1439; tale concilio tentava la riunificazione delle chiese d'Occidente e quelle d'Oriente.
Negli anni tra il 1465 e il 1470 Piero dipinge per Federico da Montefeltro un dittico con i ritratti dei due coniugi di profilo (disposizione tradizionale fiorentina).
Tale posizione consente di editare un' uintrospezione psicologica (lettura inevitabile nelle raffigurazioni ritrattistiche frontali). La cura dei particolari è quella data ai dettagli realistici fanno evincere quale fosse la coscienza della pittura fiamminga da parte di Piero della Francesca.
Infatti i gioielli della duchessa Battista e il naso del duca dimostrano tutta la tecnica di Piero della Francesca.

La conoscenza pittorica fiamminga viene interpretata e realizzata "all'italiana" ovvero il controllo razionale della luce, dello spazio e del colore danno modo di colpire questo nuovo tipo di letteratura.
Nel 1462 Piero della Francesca realizza la sacra Conversazione ( detta pala di brea).
Questa presenta una complessità notevole dove tutto è studiato e riportato a più significati. Ad esempio il bambino raffigurato sta a simboleggiare la nascita del figlio di Federico Montefeltro. Invece la posizione dello stesso bambino sta a simboleggiare il sacrificio che il Cristo dovrà poi cogmpiere. Nella scena è raffigurato solo Federico da Montefeltro senza raffigurare sua moglie Battista.

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