sery98 di sery98
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Il Dadaismo

Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale spinse molti intellettuali europei a lasciare il proprio Paese e a rifugiarsi in Svizzera, Stato politicamente neutrale e quindi non coinvolto nel conflitto. Nel 1916 alcuni di loro, guidati dal letterato tedesco Hugo Ball (1886 - 1927), fondarono a Zurigo il ritrovo letterario Cabaret Voltaire, sede di serate stravaganti e anticonformiste, durante le quali venivano intonate canzoni provocatorie, declamati poemi in più lingue simultaneamente o rappresentati balletti in maschera. Nel contesto del Cabaret Voltaire nacque Dada, che può essere considerata la tendenza artistica più rivoluzionaria del Novecento. Nella scelta stessa del nome Dada, che intenzionalmente non significa nulla, si manifestò il gusto per il nonsenso, il paradosso e l'ironia dei suoi fondatori. I dadaisti, aspramente polemici nei confronti della contemporanea cultura borghese, considerarono proprio il nonsenso, il paradosso e l'ironia gli unici strumenti in grado di azzerare il passato e di rinnovare non solo l'arte, ma tutti gli aspetti della vita umana. Nel 1918, al termine della Prima guerra mondiale, Dada si diffuse in diverse città tedesche, a Parigi e a New York,ma, nonostante ciò, si esaurì nel corso di pochi anni, giungendo al termine intorno al 1922 - 1923. Gli artisti più rappresentativi furono il tedesco Hans Arp (1887 - 1966), l'austriaco Raoul Hausmann (1886 - 1971), i francesi Marcell Duchamp (1887 - 1968) e Francis Picabia (1879 - 1953), lo statunitense Man Ray (1890 - 1976).

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