Eliminato 896 punti

Case tradizionali giapponesi

Le case giapponesi sono principalmente costruite e composte da carta, paglia e legno. L’ingresso è discreto, è situato a poca distanza dalla strada per creare un distacco psicologico. Nel piccolo giardino è presente un piccolo ruscello d’acqua ed alcuni alberi. Quando entri in una casa giapponese le scarpe vengono lasciate sull’ingresso e al loro posto si indossano pantofole. Il pavimento è grigio naturale e l’interno è determinato da tatami in senso verticale e orizzontale. Il tatami è una stuoia di paglia sottile. Le porte e le finestre sono spostabili, leggerissime e senza maniglie; inoltre nelle case non è presente alcun tipo di arredo, tutto si tiene negli armadi a muro, anche i letti. La circolazione dell’aria è regolata in modo regolare e la zona della casa è esposta al sole. D’inverno le stanze sono riscaldate con una sola stufetta e i materiali sono usati in modo naturale e mai verniciati perché quello naturale invecchia prima.

Nelle case tradizionali giapponesi si sta seduti su cuscini con un piccolo tavolo, inoltre si mangia con le bacchette che poi vengono buttate. Riguardo i servizi igienici, questi sono costituiti da una vasca da bagno di legno e da una piccola finestra. Le case tradizionali giapponesi esprimono voglia di libertà di vivere, senza essere influenzati dalla tecnologia, ma soprattutto si percepisce l’amore per la natura e il rispetto nei suoi confronti. Sono case semplici, ma è proprio la loro semplicità che le rende uniche dove si percepisce la gioia, ma soprattutto dove l’uomo non è prigioniero dell’arredamento presente nelle nostre case. Questa descrizione della casa tradizionale giapponese la si ha grazie a Bruno Murati che ha vissuto in Giappone.

Registrati via email