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La canestra di frutta(Caravaggio)-Lettura dell'opera

Breve storia e collocazione:

Il dipinto commissionato a Caravaggio nel 1600 dal Cardinale Francesco Maria del Monte e regalato in seguito al cardinale Federico Borromeo,é esposto nella biblioteca Ambrosiana, fondata dallo stesso cardinale Borromeo.

Tecnica di pittura e realizzazione:
Il quadro è stato dipinto su una tela già precedentemente usata di formato 31x47 cm, con la tecnica olio su tela.
La pittura di Caravaggio è caratterizzata dalla naturalezza, i frutti rappresentati vengono dipinti esattamente come appaiono in realtà, dalla mela bacata a quella buona, dalla foglia verde a quella secca, il quadro è una rappresentazione oggettiva della natura morta. La canestra, veduta dal basso risalta con nettezza sullo sfondo chiaro, che si contrappone ai colori scuri delle foglie e dei frutti. Lo sfondo color pergamena porta alla luce un altro importante particolare sulla realizzazione del quadro:la scena non è stata ritratta dal vero dal pittore, ma è stata fatta una sintesi affinché lo sguardo si concentrasse sul primo piano, l'inquadratura decentrata rende anche particolari di contorno come le foglie secche, protagoniste nell'insieme del quadro. Il punto di vista perpendicolare al bordo del tavolo offre un'osservazione ed innovativa rispetto alle altre opere del tempo.

Descrizione ed interpretazione:

Osservando la raffigurazione possiamo notare il cesto di vimini, posto verso il bordo del tavolo, invece che al centro, come per suggerire una situazione di instabilità ed incertezza. I frutti in esso dipinti partendo dalla sinistra dell'osservatore sono rispettivamente:un limone,delle mele(la mela bacata in primo piano, quella buona posta dietro), dell'uva bianca e scura,una prugna, dei fichi, una pera e numerose foglie secche.
L'abbondanza dei frutti ormai senza vita ha un importante significato allegorico, concentra i pensieri sulla "vanitas"(vanità), sulla brevità della vita e dei piaceri.La materia che invecchia inesorabilmente e si decompone rievoca l'imminenza della morte e la progressiva debolezza umana e la degradazione durante il corso del tempo, rappresentato dal baco che scava la mela.

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