LE ALTRE VARIABILI ORGANIZZATIVE

I meccanismi operativi
I meccanismi operativi (o sistemi) sono strumenti che rendono operativa la struttura organizzativa, e descrivono l’aspetto dinamico dell’organizzazione.
Questi meccanismi, quindi, chiariscono ai membri qual è la funzione del loro lavoro al fine del raggiungimento dell’obiettivo dell’organizzazione.
Troviamo vari meccanismi operativi:
- sistema di pianificazione e controllo della gestione;
- sistema informativo;
- sistema gestionale del personale;
- sistema del coordinamento delle attività.

Il sistema di pianificazione e controllo della gestione

Il sistema di pianificazione e controllo della gestione è un meccanismo che assicura l’operatività dell’azienda grazie alla definizione chiara e precisa degli obiettivi delle varie posizioni organizzative, e quindi la verifica del loro effettivo raggiungimento.

Si distingue in due momenti:
A) la pianificazione d’impresa
B) il controllo della gestione.

La pianificazione d’impresa consente di stabilire gli obiettivi da raggiungere entro un determinato periodo di tempo. Possiamo trovare:
- pianificazione strategica, elaborata dall’alta direzione ed ha un tempo massimo di 3-5 anni; con essa si individuano gli obiettivi della gestione e si indicano le strategie con le quali raggiungerli;
- pianificazione operativa, si riferisce di solito ad un periodo annuale. Costituisce il punto di collegamento tra la pianificazione strategica ed il controllo di gestione.

Il controllo della gestione è un processo tramite il quale i dirigenti influenzano i membri al fine di rendere effettive le strategie d’impresa.
Questo risultato viene ottenuto tramite:
- formulazione di programmi annuali;
- verifica del raggiungimento degli obiettivi di budget;
- accertamento del grado di raggiungimento degli obiettivi di budget.

Inoltre, il processo di controllo si avvale della contabilità per la direzione, che comprende:
1 – le contabilità aziendali;
2 – la contabilità generale;
3 – la contabilità analitico-gestionale;
4 – il sistema dei costi standard;
5 – il budget aziendale.

La pianificazione aziendale

Un’impresa viene gestita presupponendo una pianificazione e un controllo.
La pianificazione e il controllo costituiscono un binomio indissolubile, infatti, nell’economia della globalizzazione, non è possibile realizzare una gestione senza una pianificazione.

La pianificazione aziendale può essere definita come il processo tramite il quale si individua la configurazione futura dell’impresa, e in merito ad essa, si definiscono strategie, risorse, procedure e programmi.
Possiamo trovare due tipi di pianificazione:
- pianificazione strategica, elaborata dall’alta direzione ed ha un tempo massimo di 3-5 anni; con essa si individuano gli obiettivi della gestione e si indicano le strategie con le quali raggiungerli;
- pianificazione operativa, si riferisce di solito ad un periodo annuale. Costituisce il punto di collegamento tra la pianificazione strategica ed il controllo di gestione.
Inoltre, secondo i limiti di estensione, la pianificazione può essere:
- pianificazione globale, se riguarda l’azienda nel suo complesso;
- pianificazione settoriale, se riguarda singoli settori dell’azienda.


I tipici approcci alla pianificazione sono di due tipi:
o pianificazione estrapolativa, che individua un modo di fare la pianificazione prendendo spunto dalla proiezione passata e presente dell’azienda;
o pianificazione strategica, che prende in considerazione i comportamenti alternativi dell’impresa.

Le diverse fase in cui può essere articolato il processo di pianificazione strategica sono:
A) analisi della situazione di partenza dell’impresa;
B) analisi della concorrenza, in modo da individuare i punti forza e i punti deboli dell’impresa in relazione alle imprese operanti nello stesso settore;
C) definizione di obiettivi di medio-lungo termine sia globali che intermedi;
D) formulazione di strategie per conseguire gli obiettivi prefissati;
E) costituzione del piano strategico, il quale predispone l’attuazione degli obiettivi prefissati.

Quindi il piano strategico di una impresa si divide in:
- piano economico, che riepiloga i costi e i ricavi delle singole funzioni, ed evidenzia i possibili risultati;
- piano degli investimenti, che raccoglie gli investimenti che le singole funzioni prevedono di effettuare;
- piano dei finanziamenti, che contiene il dettaglio dei bisogni finanziari;
- piano patrimoniale, che mette in evidenza gli effetti che la pianificazione è in grado di produrre.

In base alla individuazione dei soggetti, si sono formati due approcci:
A) top-down, e cioè l’alta direzione stabilisce gli obiettivi, che verranno elaborati dai managers;
B) bottom-up, e cioè i contenuti del piano sono elaborati dai centri di responsabilità.

Naturalmente, per concretizzare i piani, è necessario avere un budget, il quale rappresenta l’insieme delle procedure che consentono di ipotizzare l’andamento futuro dell’azienda. Il budget riguarda sempre il primo anno a venire del periodo di pianificazione.

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