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Titoli di credito

I titoli di credito rappresentati per eccellenza dalla moneta, possono considerarsi sostituti della stessa.
I più rappresentativi sono: la cambiale ordinaria, la tratta, gli assegni bancari e circolari, gli assegni turistici e le carte di credito.
Cambiale ordinaria
È chiamata anche “pagherò cambiario” ed è un titolo trasferibile, per girata, dotata di potere esecutivo e formale. Il titolo è acquistabile in modulistica dal tabaccaio al quale sarà corrisposta l’imposta di bollo pari al 12 ‰ (es: € 1000 di cambiali = € 12 di imposta). La formalità della cambiale è rappresentata dal luogo e data di emissione, importo del titolo (in cifre), scadenza del pagamento, promessa di pagare (“pagherò”), importo del titolo (in lettere), indicazioni del beneficiario del titolo, indirizzo dell’emittente e infine la firma autografa del debitore.

Nella cambiale ordinaria compaiono due figure: l’emittente (o debitore) e il beneficiario (o creditore).
Con il pagamento alla scadenza della cambiale si afferma che “si estingue l’obbligazione”.
Per quanto concerne la scadenza, possiamo classificare quattro tipi di scadenza:
- A data fissa
- A certo tempo data (es: a 30 gg data)
- A vista
- A certo tempo vista
La cambiale è trasferibile per girata che si distingue in:
- Girata in bianco
- Girata piena con la dicitura “e per me pagata dal sig..”
- Girata per lo sconto (con l’applicazione dello sconto semplice razionale)
- Girata per incasso.
La cambiale è un titolo “chirografario”, cioè la garanzia è assicurata dalla firma apposta sul titolo. Si può richiedere anche la firma di terzi detti avvallanti.
Se alla scadenza la cambiale non viene pagata, la banca procede con l’azione del “protesto cambiario”. Tale azione viene svolta dall’ufficio giudiziario ovvero da un notaio delegato o, nei piccoli centri, dal segretario comunale.
Il protesto cambiario è un passaggio preliminare per mettere al corrente il debitore del mancato pagamento della cambiale.
Ovviamente il protesto comporta un incremento di spese che vanno a carico del debitore. Quando sul titolo vi sono delle girate è bene effettuare “il conto di ritiro” a tutti i giranti perché l’eventuale esclusione li esonera dall’impegno.
L’ultimo creditore formula il precetto al debitore e in mancanza di pagamento viene attivata la procedura del pignoramento dei beni mobili.
Possono essere pignorati tutti i beni che non siano di prima necessità per la sopravvivenza e per il lavoro.
Tratta
La tratta come titolo di credito viene chiamata “pagherete cambiario”. Manifesta nell’insieme le stesse caratteristiche della cambiale ordinaria con la sola differenza che nella tratta ci sono tre persone giuridiche: il traente, il trattario e il beneficiario. Se il traente e il beneficiario sono la stessa persona, si ha la cosiddetta tratta commerciale.
Assegno bancario
L’assegno bancario è un titolo di credito emesso esclusivamente dal titolare di un conto corrente bancario che può disporre di un conto libero o affidato. Il conto libero è rappresentato dal deposito di somma del cliente mentre il conto è affidato quando il cliente utilizza l somme messe a disposizione dalla banca alla quale corrisponderà gli interessi passivi.
L’assegno bancario è un titolo al portatore e viene emesso su appositi prestampati rilasciati gratuitamente dalle banche ai clienti con conto corrente. Normalmente un carnet (blocchetto di assegni) si compone di dieci assegni.
Le persone giuridiche sono quelle della tratta: il traente, il trattario (la banca) e il beneficiario.
Pertanto l’assegno bancario è un titolo di credito chirografario e facilita il pagamento nello spazio e nel tempo. Tutti gli assegni emessi con la dicitura “non trasferibile” non possono essere trasferiti per girata.
L’assegno bancario circola su fiducia dei cittadini è può essere anche rifiutato poiché possono essere scoperti, rubati e falsificati.
L’assegno bancario per regolarità deve riportare un numero identificativo, il codice ABI e il codice CAB.
L’assegno si prescrive dopo due anni dalla data di emissione.
Assegno circolare
Gli assegni circolari sono titoli di credito emessi dalle banche dietro il preventivo versamento del corrispettivo. Anche esso utilizza un'appropriata modulistica che prevede il luogo e data di emissione, l’importo in cifre e in lettere, le indicazioni del beneficiario, la sottoscrizione autografa del responsabile dell’emissione.
La maggior parte degli assegni circolari sono non trasferibili.
Assegno turistico
L’assegno turistico viene chiamato anche “assegno a doppia firma” perché per entrare in possesso occorre versare alla banca la corrispondente somma e questa al momento del rilascio fa apporre la prima firma. Successivamente, al momento del cambio, il possessore appone la seconda firma.
In conclusione, possiamo affermare che l’assegno turistico è un titolo di credito al portatore avente una sicurezza nell’impiego in quanto la somma è stata preventivamente versata.
Carta di credito
La carta di credito viene rilasciata ai titolari di conto corrente bancario. Ha un costo di gestione annuo di circa € 30 e risulta essere uno dei mezzi di pagamento più versatili e affidabili.
I vantaggi dell’uso della carta di credito sono:
- Semplicità e rapidità di negoziazione
- Addebito degli importi entro il 15 del mese successivo
- Assicurazione dei beni acquistati
Lo svantaggio principale risulta essere l’eventuale perdita o clonazione della carta stessa.

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