La struttura organizzativa e informativa del controllo di gestione

Affinché il controllo di gestione vada a buon termine, sono necessari due presupposti:
- una chiara definizione dei centri di responsabilità dell’impresa (struttura organizzativa del controllo);
- la disponibilità di un sistema informativo capace di sopportare il processo (struttura informativa controllo).

La struttura organizzativa del controllo riguarda la distribuzione di responsabilità economiche nell’ambito dell’organizzazione; in questa figura si identificano cinque figure:
1 – centri di costo;
2 – centri di spesa;
3 – centri di ricavo;
4 – centri di profitto;
5 – centri di investimento.

Questi centri sono detti centri di responsabilità economica.
I centri di costo sono unità organizzative il cui responsabile deve minimizzare lo scostamento esistente tra i costi effettivi e quelli standard.

I centri di spesa sono unità organizzative caratterizzati da costi discrezionali per i quali non è possibile stabilire un coefficiente di impiego per ogni prodotto.
I centri di ricavo mirano al raggiungimento di un certo volume di ricavi.
I centri di profitto sono abilitati alla gestione di costi e ricavi e quindi sono responsabili del risultato economico.
I centri di investimento sono unità organizzative il cui responsabile controlla i costi operativi.


Il sistema di contabilità direzionale
Un efficiente controllo di gestione deve anche basarsi su idonee informazioni di tipo quantitativo, inserite nel sistema di contabilità direzionale.
Quindi possiamo definire la contabilità direzionale come insieme di dati e di informazioni assunte nel processo di controllo.
Tra i principali strumenti della contabilità direzionale troviamo:
- contabilità generale e bilancio di esercizio;
- contabilità analitico-gestionale;
- sistema dei costi standard;
- budget;
- sistema degli accostamenti;
- sistema di reporting.

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