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Spese o perdite eventuali future

Spese o perdite eventuali future, connesse a rischi in corso all'epoca del bilancio o accantonamenti costituiti per regolare l'incidenza su distinti esercizi successivi, di costi che si sosterranno con incerta ricorrenza e misura +/- variabile nel tempo.
Esempi di perdite presunte future si hanno comunemente in relazione a crediti esistenti a fine esercizio: crediti sui quali si possono avere perdite per insolvenza dei debitori. Perdite che, in occasione del bilancio, vanno tenute presenti e stimate, sul fondamento di una certa esperienza statistica e in relazione a determinate condizioni generali d'ambiente che possono risolversi sulla solvibilità di molte aziende. Le presunte perdite possono essere addebitate direttamente al conto di Profitti e Perdite oppure a un conto "perdite presunte sui crediti", il cui saldo si girerà poi al conto Profitti e Perdite. Per contropartita si suole accreditare un conto intitolato "fondo svalutazione crediti", non essendo opportuno portare le perdite presunte a diretta rettifica dei crediti nei conti ove i medesimi sono rilevati al valore nominale: valore che essi conservano, almeno formalmente, sinchè le perdite non siano accertate. A giornale:

___________________________ gg/mm/aa ____________________________
profitti e perdite a fondo svalutazione crediti | | |
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Possono rilevarsi anche perdite presunte in relazione ad altri rischi in corso ala fine dell'esercizio: anche simili perdite possono direttamente registrarsi nella sezione DARE del conto Profitti e Perdite, contro accreditamento di un conto intitolato "fondo rischi" o di più conti analoghi per distinti rischi. A giornale:

_____________________________ gg/mm/aa ___________________________
profitti e perdite a fondo oscillazione cambi | | |
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Componenti presunti di reddito positivi/negativi del gruppo (4) potrebbero anche aversi in relazione a crediti o debiti in valuta estera, rilevati durante l'esercizio. Con la formazione del BdE questi debiti o crediti, ove non siano estinti, dovrebbero essere stimati in moneta di conto, in base a presumibili cambi di futura estinzione. Il saldo del conto "differenze da cambio", va girato quindi al conto Profitti e Perdite.
Tramite i c.d. "fondi di accantonamento" alcuni costi (ad es. quelli relativi a manutenzioni e riparazioni) vengono distribuiti su più esercizi, non nella misura corrispondente alla loro effettiva manifestazione numeraria, ma secondo altre misure determinate al fine di favorire il conguaglio dei risultati di bilancio, ovvero la stabilizzazione del reddito consumabile, nella successione degli esercizi.

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