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Sistema tributario italiano - Principi e lineamenti
L’attività con cui lo stato si procura i mezzi finanziari necessari per risolvere i propri compiti in campo politico, sociale ed economico, si chiama attività finanziaria.

Le spese dello stato
Per offrire alla collettività i servizi pubblici, lo stato deve sostenere delle spese:
spese correnti = sostenute per il funzionamento dell’apparato politico-istituzionale, per la produzione dei servizi che esso fornisce ( spese personale, per i materiali di consumo ecc.).
Spese in conto capitale = sono relative agli investimenti in opere pubbliche ( immobili, ponti, strade, viadotti ecc.)

Le entrate dello stato
Le fonti alle quali lo stato attinge le risorse finanziarie necessarie per la gestioni, danno luogo alle seguenti entrate:

entrate tributarie = ovvero contribuzioni obbligatorie (tributi) che lo Stato impone alle famiglie e alle imprese per sostenere i servizi pubblici forniti alla collettività
entrate extratributarie = costituite dai redditi provenienti dai beni o dalle imprese appartenenti allo stato
entrate patrimoniali = vengono dalla vendita di beni di proprietà dello stato
entrate per accensioni di beni = derivano dai prestiti di famiglie o imprese

I principi fondamentali del sistema tributario
si dice sistema tributario italiano l’insieme dei tributi vigenti in un determinato paese e il complesso di beni che in esso regolano i vari aspetti del prelievo fiscale.
Il sistema tributario italiano ha i seguenti principi generali:
- i tributi possono essere imposti solo in base alla legge (articolo 23 della costituzione);
- tutti i cittadini sono tenuti a coprire le spese pubbliche (articolo 53 - in base alla generalità delle imposte);
- il contributo che il cittadino deve versare deve essere commisurato alla sua capacità contributiva ( principio dell’equità fiscale);
- il sistema tributario deve rispondere a un criterio di progressività, ovvero che nel loro complesso i tributi paganti dai contribuenti devono aumentare in misura più che proporzionale rispetto all’aumento della sua ricchezza.

Classificazione dei tributi
Le entrate tributarie, somme obbligatorie per la prestazione di servizi, si divide nelle seguenti tre grandi classi: imposte, tasse e contributi.
Le imposte sono dei prelievi coattivi di denaro obbligatori imposti dallo stato per finanziare i servizi pubblici generali, ovvero quelli irrinunciabili e indivisibili prestati alla collettività.

Le tasse sono corrispettivi obbligatori per servizi pubblici speciali, ossia divisibili e forniti solo su richiesta dai singoli interessati.
I contributi rappresentano prelievi coattivi di ricchezza solo per soggetti che usufruiscono di un certo beneficio particolare per una grande realizzazione di opere pubbliche (es strade).

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