Attualmente le imprese , vivono in un equilibrio quantomai precario, non solo perché la crisi provoca un calo della domanda, un'insufficiente crescita del reddito disponibile, un ridimensionamento dei consumi e crescenti difficoltà nel ricorso al credito, ma anche perché spesso nel mercato emergono nuovi gusti ed esigenze che le imprese devono tempestivamente intercettare ed interpretare per continuare a vivere e a crescere nel tempo . Ciò richiede una forte capacità di innovazione dei processi e della formula imprenditoriale .
La pianificazione aziendale è lo strumento che consente alle imprese di proiettarsi oltre gli obbiettivi di breve periodo e di predisporre strategie di adattamento della struttura dell'impresa ai mutamenti dell'ambiente .
La pianificazione in pratica stabilisce gli obbiettivi di lungo termine , le linee guida e gli strumenti di attuazione, si ha infatti :
1) una pianificazione di lungo periodo che va cioè oltre 5 anni

2) una pianificaione di medio periodo tra 1-5 anni
3) una pianificazione di breve periodo che è definita programmazione .
E' proprio la programmazione a tradurre gli obbiettivi formulati nella pianificazione in scelte concrete, tenendo conto delle risorse a disposizione.In pratica la pianificazione è strategica, mentre la programmazione è operativa. Il piano strategico di medio-lungo periodo deve essere coerente con la mission aziendale , che è lo scopo e il motivo per cui l'azienda esiste e , quindi la sua identità, ma la pianificazione investe anche il concetto di vision ovvero le mutazioni che l'impresa è disposta ad affrontare per adeguarsi all'ambiente in cui opera.

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