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Lo scambio economico e il contratto di compravendita

L’azienda e i mercati
I mercati dove le aziende si procurano i prodotti da vendere, si dicono mercati di approvvigionamento.
Esistono vari tipi di mercati:
 Il mercato dei beni: ovvero quel mercato, ove si possono acquistare materie prime da trasformare, o merci da rivendere senza trasformarle ulteriormente.
 Il mercato del lavoro: ovvero quel mercato, dove si ricercano della forza lavoro, che venga poi utilizzata a livello produttivo, commerciale o amministrativo.
 Il mercato dei trasporti: ovvero quel mercato, che appunto trasporta i beni venduti o acquistati.
 Il mercato delle assicurazioni: ovvero quel mercato, che serve ad ottenere una copertura per gli eventuali rischi.
 Il mercato degli altri servizi: ovvero altri mercati come l’energia e le telecomunicazioni.

 Il mercato dei capitali: ovvero quel mercato, che serve a procurarsi denaro da utilizzare nelle proprie attività.

I mercati nei quali entrano in contatto fra loro due imprese, vengono detti mercati di sbocco.

A determinare i prezzi inoltre, risultano essere la diversità dei flussi di domanda e dei flussi d’offerta, affrontando la concorrenza di altre imprese, che appunto producono gli stessi beni o offrono gli stessi servizi.
Questo è provato dal momento in cui la domanda di un bene supera la quantità di offerta, che provocherà appunto l’aumento dei prezzi. Al contrario invece se l’offerta supera la domanda, ci sarà un calo dei prezzi.

I contratti
Un contratto è un accordo con il quale due o più parti hanno un rapporto giuridico, di natura patrimoniale.
I due elementi che caratterizzano un contratto sono:
 Il consenso delle parti (accordo), ossia la volontà comune di concludere il contratto. Questo può essere espresso in forma verbale e in forma scritta.
 L’oggetto del rapporto, che deve essere valutabile economicamente.

I contratti stipulati dalle aziende di produzione sono:
 Il contratto di compravendita: ovvero quel contratto, dove vi è lo scambio di un bene contro una somma in denaro. Gli obblighi del compratore sono appunto quelli di pagare il prezzo del bene, mentre gli obblighi del venditore sono quelli di consegnare il bene, con il corrispettivo scontrino fiscale.
 Le imprese stipulano contratti di compravendita in qualità di:
o Compratori: ovvero quando si acquistano le merci, le materie prime, o le attrezzature per la propria attività.

o Venditori: ovvero quando cedono i prodotti da essi fabbricati o acquistati da terzi.

 Il contratto di trasporto: ovvero quel contratto dove il vettore (ovvero il mezzo di trasporto) viene pagato per trasportare delle merci da un luogo all’altro, tramite il mittente (colui che spedisce la merce).

 Il contratto di locazione: ovvero quel contratto dove il locatore cede un bene al conduttore, per un periodo preciso. Inoltre, il conduttore deve pagare una somma di denaro detta retribuzione, per appunto il prestito del bene.

 Il contratto di lavoro subordinato: ovvero quel contratto dove il lavoratore si pone l’obbligo di collaborare con l’impresa, dando così una prestazione di servizi. Questi contratti vengono stipulati dai sindacati dei lavoratori e dai sindacati delle imprese.

 Altri contratti: Altri contratti delle imprese possono essere il contratto di assicurazione, con cui pagando un somma di denaro, si trasferisce il rischio ad una compagnia di assicurazione; il contratto di mutuo, con cui si prende o si dà un prestito in denaro, per il quale poi verrà pagato un compenso detto interresse; il contratto di deposito, con cui si ottiene la custodia di determinati beni, in cambio di una somma di denaro; e infine i contratti bancari con cui si hanno diversi rapporti di varia natura con le banche, come ad esempio i finanziamenti o gli incassi.

Il contratto di compravendita
Nel contratto di compravendita, vi è comunemente lo scambio di merci.
Vengono dette merci quei beni che posseggono i requisiti della materialità e della trasferibilità, che possono essere oggetto di scambio a scopo di lucro.

La classificazione delle merci, possono essere:

 secondo l’origine: si hanno merci di origine animale, vegetali, minerale, e mista.
 Secondo la provenienza: si hanno merci nazionali, comunitarie (dall’UE), extracomunitarie.
 Secondo lo stato di lavorazione: si hanno materie prime, semilavorati e prodotti finiti.
 Secondo la conservabilità: si hanno merci deperibili e non deperibili.
 Secondo il loro uso: si hanno generi alimentari (food) e non alimentari (non food).
 Secondo la loro funzione: si hanno merci per l’impiego produttivo e merci per il consumo (immediato, o ad uso durevole).

Il contratto di compravendita si distingue in due attività:
 La trattativa: ovvero la fase in cui i due soggetti (compratore, venditore) entrano in contatto fra loro. La proposta iniziale può avvenire dal compratore o dal venditore, e può essere espressa in forma verbale o scritta. Se le condizioni del venditore vengono accettate dal compratore, si raggiunge l’accordo e la trattativa si conclude. Al contrario se il compratore formula una controproposta, e essa viene accettata dal venditore, il contratto si dice concluso.
 La stipulazione del contratto: ovvero quella fase dove il venditore viene a conoscenza che il compratore accetta le condizioni di vendita.
 L’esecuzione: infine, è la fase in cui entrambe le parti (compratore, venditore) compiono i reciproci impegni stipulati nel contratto.

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