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Rimanenze di esercizio

Rinvio indistinto di costi a esercizi futuri. I costi di non pochi gruppi possono essere parzialmente rinviabili a esercizi successivi per essere contrapposti a ricavi conseguibili in futuro. In particolare, costi relativi agli acquisti e alla conservazione di materie o scorte varie di produzione sono in parte rinviabili a carico di esercizi successivi se all'epoca del bilancio si hanno rimanenze di materie o scorte che verranno utilizzate in futuro, o rimanenze di prodotti finiti o ancora in lavorazione, la fabbricazione dei quali ha determinato consumi di quelle materie o scorte e i cui ricavi verranno conseguiti in esercizi successivi.
I valori delle rimanenze, determinati extra-contabilmente (inventari) si dovranno inserire nella sezione AVERE del conto generale Profitti e Perdite, e potrà ad essi attribuirsi la funzione di stornare indistintamente una parte dei molteplici costi di esercizio accolti nella sezione DARE dello stesso conto. I valori delle rimanenze iscritti nella sezione AVERE del conto generale Profitti e Perdite, si registrano, come contropartita, nella sezione DARE di speciali conti di "rimanenze" che a essi occorrerà aprire. Conti come "materie prime c/rimanenze", oppure "scorte varie c/rimanenze", oppure "prodotti finiti c/rimanenze".

Poichè i valori di queste rimanenze sono determinati come storni indistinti di costi già rilevati durante l'esercizio. I "conti rimanenze" che si aprono in sede di bilancio per accogliere i detti valori, presentano la natura di conti di reddito che rilevano costi (componenti negativi di reddito) indistintamente stornati dal carico dell'esercizio in chiusura, per il loro rinvio a carico di esercizi futuri.

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