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Budget

Vicino alla contabilità a costi consuntivi che si basa su dati storici relativi a prodotti già realizzati, vi è una contabilità a costi preventivi che determina obiettivi di costo per le produzioni ancora da attuare e una principale categoria di costi preventivi è costituita dai costi standard.
I costi standard sono costi preventivi calcolati sulla base di dati tecnici ed economici tratti da esperienze passate e indicano gli obiettivi da raggiungere nei processi produttivi.
Quindi si differenziano standard ideali che indicano le condizioni ideali con massimi rendimenti del personale, delle materie e dei processi; standard normali che indicano condizioni medie e standard attesi che indicano livelli di efficienza e rendimenti raggiungibili.
Il controllo budgetario viene effettuato in base agli standard ma ha costi molto elevati e solo aziende di un certo rilievo possono permettersi questo strumento, mentre le piccole aziende si devono limitare a programmare la gestione in base a costi stimati che vengono proiettati nel futuro in base a statistiche(trend).

Gli obiettivi di lungo termine definiti nella pianificazione devono essere suddivisi in programmi d’azione di breve periodo rappresentati dal budget. Il budget è la formulazione in termini quantitativo-monetari di programmi aziendali riguardanti future operazioni di gestione in funzione del raggiungimento di determinati obiettivi, quindi esprime ciò che dovrebbe accadere se si realizzassero le condizioni ipotizzate negli standard.
Esso svolge varie funzioni: di previsione e programmazione, di coordinamento, di responsabilizzazione, si valutazione e di incentivazione, di controllo e di intervento ed è elaborato dal comitato di programmazione.
I budget inoltre possono essere mensili, annuali, pluriennali e quello di particolare importanza è il budget generale d’esercizio che si riferisce a un determinato periodo amministrativo.
Per formulare il budget generale d’esercizio è necessario predisporre i budget settoriali, il budget degli investimenti e il budget finanziario. Esso si compone di due prospetti fondamentali: il budget economico generale i il budget patrimoniale.
I budget settoriali hanno per oggetto la determinazione dei componenti positivi e negativi del risultato economico previsto per un determinato periodo amministrativo e sono: il budget delle vendite; il budget delle scorte di prodotti finiti; il budget della produzione; il budget dei consumi delle materie prime; il budget delle scorte di materie prime; il budget degli approvvigionamenti; il budget della mano d’opera diretta; il budget dei costi generali di produzione; il budget delle rimanenze di magazzino e il budget dei costi commerciali e amministrativi.
Il piano pluriennale degli investimenti deve essere scomposto in piani più brevi, in modo da fissare gli obiettivi annuali e individuare il fabbisogno finanziario. Lo strumento usato è il budget degli investimenti che individua nuove acquisizione, sostituzioni, manutenzioni relative alla struttura esistente.
Per determinare il fabbisogno di mezzi liquidi, le fonti di finanziamento, quindi l’equilibrio finanziario è necessario il budget finanziario. Gli obiettivi sono quelli della determinazione del fabbisogno finanziario, individuare le fonti di finanziamento, la previsione della dinamica degli incassi e dei pagamenti e l’individuazione di eventuali eccedenze di liquidità.
Il budget finanziario a sua volta si articola in due prospetti: il budget degli impieghi e delle fonti di finanziamento e il budget di cassa o di tesoreria.
Il budget economico generale mette in evidenzia i costi e i ricavi di competenza dell’esercizio e il suo obiettivo è quello di rappresentare il risultato dell’esercizio che l’azienda conseguirà se si realizzeranno le ipotesi che stanno alla base della programmazione della sua attività. Quindi non è altro che un conto economico redatto a preventivo.
L’ultima fase del processo di formulazione del budget generale dell’esercizio si chiude con l’elaborazione del budget patrimoniale detto anche Situazione patrimoniale di previsione che espone gli elementi attivi e passivi del patrimonio aziendale quali si prevede che risulteranno al termine del periodo al quale il budget si riferisce.
In base ai livelli di attività considerati o in base al tempo si differenziano vari tipi di budget: il budget fisso che considera una sola ipotesi della capacità produttiva e un solo livello di produzione; il budget flessibile prende in considerazione più livelli di produzione e di vendita; il budget scorrevole viene elaborato suddividendo i periodo annuali in sottoperiodi(mesi. Trimestri ecc...); infine c’è lo zero base budget con cui gli obiettivi del budget ogni anno partono da zero e non fanno riferimento le attività e i costi sostenuti in passato.

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