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Protezionismo e teoria ricardiana dei costi comparati

Protezionismo
Il PROTEZIONISMO viene attuato mediante i dazi doganali: vengono cioè fatte pagare imposte sui prodotti nel momento in cui passano le frontiere.
Il protezionismo si attua anche con i contingenti all’importazione: viene cioè dato un limite all’importazione di determinati prodotti.
Un altro modo per evitare le importazioni, consiste nella cessione di aiuti da parte dello Stato agli esportatori.

SVANTAGGI DEL PROTEZIONISMO:
• Può provocare ritorsioni da parte dello Stato che subisce l’imposizione di dazi doganali;
• Le aziende nazionali protette produrranno prodotti inefficienti perché si interessano relativamente, visto che i clienti devono obbligatoriamente acquistare da queste aziende.

La teoria ricardiana dei costi comparati

La maggior parte degli economisti ritiene il commercio internazionale favorevole.
Tra le teorie che spiegano i vantaggi del libero scambio, assume un ruolo importante la teoria dei costi comparati di Ricardo.
Infatti, se un Paese non ha alcune materie prime, è costretto ad acquistare dall’estero.

Secondo Ricardo, il commercio internazionale avvantaggia sempre tutti i Paesi che vi partecipano, senza danneggiarne alcuno.
Lo scambio risulta di conseguenza conveniente non soltanto nelle situazioni in cui ciascuno dei Paesi partecipanti è più efficiente dell’altro nella produzione di un beni o di un servizio, ma anche quando un Paese è più efficiente dell’altro in qualsiasi attività produttiva.

Secondo la teoria dei costi comparati, un paese ha convenienza comunque a scambiare con gli altri paesi, anche quando è meno efficiente in assoluto, ma ha convenienza specializzandosi nelle produzioni dove ha i costi comparati minori, purché la ragione di scambio sia compresa tra i due costi comparati (altrimenti ci guadagnerebbe solo uno stato).

Il costo-opportunità di cui parla Ricardo è il prezzo che ognuno di noi deve pagare in termini di rinuncia ad una cosa per ottenerne un’altra.

UERUSSIA
Tessuto2 8
Patate5 10
2,5 1,25

Il costo-opportunità della produzione del tessuto, per entrambi i Paesi, è dato dalla minor produzione di patate che si rende necessaria.

Nonostante la Russia impieghi più tempo per produrre sia le patate sia il tessuto, vista da sola la Russia ha un costo comparato di 1,25 patate-tessuto, mentre l’UE 2,5.

È quindi più vantaggioso che l’UE si specializzi nella produzione di tessuto e la Russia nella produzione di patate.
Così, avremmo più patate e più tessuto.

I Russi, pur avendo una produttività assoluta più bassa in tutte e due le produzioni, presentano un vantaggio comparato nella produzione di patate perché:
- all’UE produrre una tonnellata in più di patate significa rinunciare a 2,5 pezze di tessuto;
- alla Russia produrre una tonnellata in più di patate significa rinunciare a 1,25 pezze di tessuto.

Quando le cose stanno in questo modo, ai due Paesi conviene specializzarsi ciascuno nella produzione del bene che ha il costo-opportunità più basso, e quindi scambiarsi i prodotti.

Supponiamo che in UE i lavoratori siano 10 e in Russia i lavoratori siano 40.
Impiegano interamente il lavoro a propria disposizione, l’UE potrà produrre 5 unità di tessuto o 2 tonnellate di patate; la Russia invece potrà produrre 5 pezze di tessuto o 4 tonnellate di patate.

Per guadagnarci entrambi gli Stati, occorre che la ragione di scambio resti compresa tra 1,25 e 2,5.

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