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Il processo di pianificazione strategica

Il mercato globale è l’interconnessione di più mercati delle merci, dei capitali, della finanza, del lavoro e della tecnologia. Infatti, la globalizzazione dei mercati e la più intensa concorrenza spingono l’azienda a ricercare un piano di azione che possa sviluppare e rafforzare in modo da fronteggiare e distinguersi dai suoi rivali. Il piano di azione comprende delle strategie che l’impresa decide di seguire. In altri termini, la strategia definisce gli obiettivi dell’impresa e ne indica la strada per raggiungerli, presupponendo determinate azioni con l’impiego di determinate risorse. La strategia è detta dinamica, xkè deve essere continuamente aggiornata a seconda di ciò ke accade nel mercato, x riuscire a difendersi da nuove minacce e/o sfruttare nuove opportunità ke vi si presentano. Questo processo di elaborazione e di aggiornamento prende il nome di pianificazione strategica. La pianificazione strategica è il processo mediante il quale vengono definiti gli obiettivi a lungo termine dell’impresa e si elaborano delle strategie che consentano di conseguire gli obiettivi stessi. Un elemento fondamentale ke guida tutti i processi di formulazione e realizzazione della strategia è l’orientamento strategico di fondo dell’impresa. Attraverso questo elemento si è in grado di definire l’identità dell’impresa e di riuscire,quindi,a rispondere alle domande chi è, che cosa vuole fare, xkè lo vuole fare e come lo vuole fare. L’orientamento strategico di fondo viene comunicato all’ambiente esterno attraverso la definizione della missione aziendale. La missione esprime in modo ampio gli scopi che l’impresa intende perseguire, la sua cultura, la sua filosofia e i suoi valori chiave. Una volta stabilita la missione, si stabiliscono gli obiettivi, ke possono essere distinti in obiettivi a lungo termine e obiettivi a breve termine. Gli obiettivi a lungo termine esprimono i risultati ke un’azienda vuole raggiungere nel lungo periodo. Normalmente l’obiettivo principale di ogni azienda è quello di produrre, ma si parla anche di obiettivi di redditività. Oltre a quelli di redditività, l’azienda può porsi: obiettivi di sviluppo, come la penetrazione in mercati internazionali; obiettivi di leadership, come il raggiungimento di una posizione-guida in un segmento di mercato; obiettivi sociali, come la lotta all’inquinamento. Gli obiettivi a breve termine, invece sono tutte quelle tappe ke l’impresa si prefigge di seguire per il raggiungimento degli scopi finali e questi devono essere realizzati entro un termine predefinito. Per definire degli obiettivi concreti da poter essere raggiungibili, è necessaria un’analisi dell’ambiente in cui l’impresa opera. L’analisi si basa su aspetti generali, come l’ambiente politico,economico e sociale, e su aspetti settoriali del mercato, che hanno lo scopo di individuare sia le opportunità che le minacce presenti in quel momento sul mercato. Un’altra fase molto importante è quella dell’analisi dell’ambiente interno, che ci dà la possibilità di rispondere alla domanda chi siamo?. Questa fase presenta diverse analisi: redditività del capitale, struttura dei costi, struttura finanziaria, portafoglio prodotti, struttura organizzativa, punti di forza e punti di debolezza dell’impresa. Per stabilire se i risultati delle analisi evidenziano punti di forza o punti di debolezza, occorre sceglier un criterio. Il criterio può essere scelto in base alla storia dell’impresa, a uno standard elaborato secondo ricerche scientifiche, facendo riferimento al comportamento della concorrenza o ai fattori critici di successo. In particolare, i fattori critici di successo sono delle variabili che possono coincidere in modo significativo sulla posizione competitiva dell’impresa all’interno del settore in cui essa opera. Dopo aver definito i traguardi è necessario individuare la strada da percorrere e quindi elaborare una strategia vincente. La strategia si articola a tre differenti livelli della struttura organizzativa: a livello aziendale o di gruppo, a livello di business unit, a livello funzionale. Le strategie di gruppo sono tipike delle imprese di grandi dimensioni, che trattano più prodotti e operano in molti settori. Qui distinguiamo le strategie di consolidamento, nelle quali l’impresa rafforza la sua posizione competitiva nei settori in cui essa è già presente, e le strategie di sviluppo, con le quali l’impresa mira ad espandersi entrando in altri mercati con gli stessi prodotti o con altri nuovi. L’espansione può avvenire anche con l’acquisizione di altre imprese operanti nello stesso settore, e parliamo di integrazione(verticale o orizzontale), oppure di imprese operanti in altri settori, e in qui si realizza un processo di diversificazione. In questi casi si attuano strategie di sviluppo esterno. Le strategie prodotto mercato: questo tipo di strategia da la risposta alle domande chi, ossia a quali soggetti economici è indirizzato il prodotto, e che cosa, ossia quali prodotti e servizi offrire. Con tale scelta si definisce un unità strategica aziendale, detta business unit. Le strategie funzionali: a questo livello si parla di strategia finanziaria, di marketing,di produzione,di ricerca.

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