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Il PIL pro capite e il PIL PPA

Il PIL pro capite è il principale indicatore della crescita economica e varia da Paese a Paese. Evidenzia con immediatezza gli squilibri economici.
Oltre la scarsa rappresentatività, le questioni più rilevanti sono le seguenti:
- l’oscillazione dei tassi di cambio tra le monete, occorre convertire i vari redditi nazionali in un’unica moneta, generalmente il dollaro;
- il potere d’acquisto reale, è stato creato un nuovo indicatore, il PIL pro capite PPA, cioè a Parità di Potere d’Acquisto, che tiene conto delle differenze di prezzo delle merci nei vari Paesi.
Il sistema della PPA è stato sviluppato dal programma Internazionale di Comparazioni delle Nazioni Unite (PIC, in inglese IPC) per rispondere all’esigenza di migliorare i strumenti statistici e permettere confronti tra Paesi più accurati rispetto a quelli basati sui tassi di cambio.

Bisogna però tener conto anche del “potere d’acquisto del denaro”: spendendo 100 dollari negli Stati Uniti acquisterò certamente meno beni di quanti ne otterrei spendendoli in un Paese africano, per tener conto di questo fatto si utilizza la PPA.
Il PIL non comprende tutti i redditi che provengono dall’economia sommersa. Al sommerso appartiene pure il lavoro nero.

Gli squilibri di genere e la povertà umana
L’ISU misura i risultati medi di un Paese, ma non include il livello di squilibrio di genere.
L’ISU di due Paesi non evidenzia queste differenze nei tassi, il genere uomo o donna.
L’Indice di Sviluppo di Genere (ISG), introdotto nel Rapporto 1995 sullo Sviluppo Umano, si tratta semplicemente dell’ISU aggiustato verso il basso per la disuguaglianza di genere.
L’ISU, inoltre, non prende in considerazione l’anpowerment di genere (MEG), cioè la possibilità per le donne di prendere parte attivamente alla vita economica e politica.
Il MEG, a differenza dell’ISG, viene calcolato solo per 78 Paesi.
Il Rapporto 1997 sullo Sviluppo Umano ha introdotto l’indice di Povertà Umana (IPU), incentrato sulla proporzione di persone che vivono al di sotto del livello limite nelle dimensioni di base dello sviluppo umano.
L’Indice di Povertà Umana per i Paesi in via di sviluppo (IPU - 1) utilizza variabili diverse rispetto all’Indice per i Paesi OCSE ad alto reddito (IPU - 2).

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