Il periodo amministrativo, l’esercizio e il reddito
Poiché le imprese vengono istituite per durare a lungo, necessità di ordine pratico impongono di determinare periodicamente i risultati raggiunti, cioè il reddito.
Pertanto si divide la vita operativa di un’impresa in tanti intervalli di tempo, chiamati periodi amministrativi, e si determina il reddito relativamente a ogni periodo.
Inoltre, ad ogni periodo si attribuisce una porzione di gestione, individuando dei complessi più limitati di operazioni ai quali si da il nome di esercizi.
Distinguiamo in questo caso il periodo amministrativo e l’esercizio.
Il periodo amministrativo è un intervallo di tempo al termine del quale si procede alla misurazione del reddito di esercizio e del patrimonio.
L’esercizio, invece, è il sistema di valori attribuiti a ogni singolo periodo.
Per di più, non vi è coincidenza tra le operazioni compiute in un determinato periodo amministrativo e le operazioni compiute che trovano giustificazione economica nello stesso periodo.
Questo sfasamento non sussiste solo quanto si determina il reddito totale; il suo calcolo viene preso in considerazione senza considerare le operazioni compiute.
Al contrario, il problema di individuare le operazioni economicamente attribuibili ad un periodo amministrativo si pone quando bisogna quantificare il reddito di esercizio.

Il reddito esprime l’incremento o il decremento che il patrimonio netto iniziale subisce in un certo periodo di tempo, per effetto della gestione.

Il reddito globale è il risultato economico di tutta l’impresa dalla sua costituzione alla sua liquidazione.
Può essere determinato con il procedimento sintetico o con il procedimento analitico.

Il reddito di esercizio è l’incremento o il decremento che il patrimonio netto subisce per effetto della gestione in un periodo amministrativo. Può essere determinato come differenza tra i ricavi e i costi relativi ai costi produttivi.

Le aree della gestione possono essere:
1) gestione caratteristica, che comprende le operazioni svolte con gli acquisti, la produzione e le vendite;
2) gestione accessoria, che comprende le operazioni riguardanti l’amministrazione, l’acquisizione, l’investimento;
3) gestione finanziaria, che riguarda le operazioni di acquisizione delle risorse finanziarie necessarie per la gestione;
4) gestione straordinaria, che comprende quelle operazioni eccezionali che sono straordinarie dalla solita routine e non possono essere considerate correlabili alla gestione operativa dell’impresa.
5) gestione fiscale, caratterizzata dalle imposte sul reddito.

Registrati via email