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Operazioni bancarie
Le imprese intrattengono molteplici rapporti con le banche, riguardanti:
• La prestazione di servizi, che le banche effettuano per conto dei loro clienti;
• La richiesta e la successiva concessione di finanziamenti, destinati ad acquisire i fattori necessari allo svolgimento dell’attività produttiva. Tali operazioni presuppongono che la banca abbia accordato un fido alle imprese clienti.

Fido bancario: importo massimo di credito che una banca concede, sotto qualunque forma, ad un cliente che ne ha fatto richiesta.

Lo strumento tecnico attraverso il quale viene regolata una grande varietà di rapporti tra imprese e banche è il conto corrente di corrispondenza.
Il c/c è detto di corrispondenza perché le operazioni che vi transitano sono documentate da uno scambio di lettere o di documenti tra cliente e banca.

In contabilità, nel conto riservato ad una banca, si annotano:

• Operazioni che comportano un aumento dei fondi liquidi dell’impresa;
• Operazioni che comportano una diminuzione dei fondi liquidi dell’impresa.

Inoltre, ogni trimestre, la banca riepiloga le operazioni che movimentano il conto corrente di corrispondenza nell’estratto conto.

Spesso le banche concedono alle imprese clienti delle aperture di credito in conto corrente, con le quali la banca permette al cliente di prelevare dal c/c importi superiori a quelli depositati.

Periodicamente, la banca procede alla liquidazione degli interessi, che possono essere attivi o passivi.
Gli interessi attivi devono essere liquidati con la stessa periodicità di quelli passivi.
Il tasso applicato dalla banca a carico dei clienti è superiore al tasso a favore dei clienti (FORBICE)
Sugli interessi attivi, la banca opera quale sostituto d’imposta, applicando la ritenuta fiscale del 27%, che deve versare all’Amministrazione Finanziaria.
Tale ritenuta può configurarsi:

• Ritenuta a titolo d’imposta: per i risparmiatori privati. In questo caso la ritenuta è da considerarsi definitiva;

• Ritenuta a titolo d’acconto: per le società di persone, di capitali e per le imprese individuali. In questo caso gli interessi percepiti entrano a far parte del reddito imponibile, ma la ritenuta subita è portata in detrazione dell’imposta sul reddito da versare all’Amministrazione Finanziaria.

In P.D., la ritenuta si registra nel conto TITOLARE C/RITENUTE SUBITE che poi, a fine anno in sede di bilancio, verrà girato al conto PRELEVAMENTI EXTRAGESTIONALI.
Tra le operazioni che movimentano il c/c di corrispondenza, assumono molta importanza le operazioni di servizi (pagamenti, riscossioni).

Servizi di pagamento
Con i servizi di pagamento, la banca effettua dei pagamenti per conto dell’impresa. Tali pagamenti avvengono generalmente tramite giroconti e bonifici, ma le imprese possono richiedere anche il rilascio di assegni circolari.

Giroconto: operazione tramite la quale il cliente dà ordine alla banca di effettuare un trasferimento di disponibilità liquide dal suo c/c al c/c del suo creditore.

Bonifico: ordine di pagamento che il debitore dispone, tramite banca, a favore di un creditore, il quale non è titolare di un c/c.
La banca che ha ricevuto l’ordine di eseguire il bonifico, provvedere ad:
• Addebito sul c/c del debitore pari all’importo del bonifico + commissioni;
• Accredito sul c/c del creditore pari all’importo del bonifico effettuato.

Coordinate bancarie:
- CIN: chiave di controllo
- ABI: numero che identifica la banca destinataria del bonifico
- CAB: codice di avviamento bancario
- C/C: numero del c/c di corrispondenza del beneficiario.

I servizi di pagamento possono riguardare anche il pagamento di cambiali passive domiciliate in scadenza per conto dell’impresa. Anche in tale ipotesi, la banca percepisce delle commissioni.

Altre forme di regolamento elettroniche sono:

• Procedura RID:
(Rapporti Interbancari Diretti) il debitore rilascia alla banca un’autorizzazione permanente di addebito in conto per richieste d’incasso;

• Procedura RIBA:
(Incasso RIBA elettroniche) Consente l’incasso di partite a credito trasmesse su supporti elettronici;

• Procedura MAV:
(Pagamento Mediante Avviso) consente di inviare al domicilio del debitore un bollettino di versamento tramite il quale effettuare il pagamento presso qualsiasi banca.

Servizi di riscossione
I servizi di riscossione svolti dalla banca per conto dell’impresa riguardano principalmente le diposizioni elettroniche RIBA e le cambiali al dopo incasso.
Con la clausola “al dopo incasso”, la banca riceve dal cliente il mandato di provvedere, alla scadenza, all’incasso dei crediti commerciali. La banca rende disponibile la somma nel c/c del cliente solo dopo averne riscosso l’importo.

► CAMBIALI AL DOPO INCASSO
FASE A: (presentazione cambiali alla banca)
Cambiali all’incasso Dare
Cambiali attive Avere

FASE B: (accredito cambiali in c/c)
Banca X c/c Dare
Cambiali all’incasso Avere

FASE C: (commissioni bancarie)
Costi incasso Dare
Banca X c/c Avere

In caso di mancato pagamento alla scadenza, le cambiali vengono fatte protestare dalla banca incaricata dell’incasso e successivamente addebitate e restituite all’impresa cliente. I costi di protesto e le comunicazioni di insoluto vengono rilevate nel conto cambiali insolute.
Cambiali insolute Dare
Costi incasso Dare
Cambiali all’incasso Avere
Banca X c/c (costi inc.+diritti) Avere

► RIBA AL DOPO INCASSO
Si incarica la banca di riscuotere per nostro conto una data somma di denaro, mediante disposizioni elettroniche RIBA.
Banca X c/c Dare
Costi incasso Dare
Crediti v/clienti Avere

In caso di mancato pagamento, alla scadenza, si gira al conto crediti insoluti.
Crediti insoluti Dare
Crediti v/clienti Avere

Operazioni di finanziamento
Le principali operazioni di finanziamento sono:

• Operazioni di smobilizzo crediti: consentono all’impresa di ottenere un’entrata monetaria in c/c attraverso la cessione alla banca dei crediti commerciali non ancora scaduti (operazioni autoliquidabili). Se il debitore è insolvente e non estingue il debito alla scadenza, l’impresa che ha ottenuto lo smobilizzo dei propri crediti è chiamata a rimborsare la banca;

• Operazioni di prestito: l’impresa ottiene un’entrata monetaria a fronte di un debito di finanziamento nei confronti della banca.

OPERAZIONI DI SMOBILIZZO CREDITI

► SCONTO DI CAMBIALI COMMERCIALI
Quando l’impresa creditrice ha la necessità di recuperare i mezzi monetari prima della loro scadenza, si può ricorrere allo sconto delle cambiali di natura commerciale.

SCONTO CAMBIARIO: costituisce un’operazione di smobilizzo dei crediti commerciali e presuppone una concessione di fido da parte della banca.

EFFETTI BRUCIANTI: cambiali che vengono presentate allo sconto, ma che sono molto vicine alla data di scadenza.

L’operazione viene contabilizzata dall’impresa in due tempi:
FASE A: (presentazione cambiali alla banca)
Cambiali allo sconto Dare
Cambiali attive Avere

FASE B: (accredito del netto ricavo in c/c)
Banca X c/c (netto ricavo) Dare
Costi incasso Dare
Sconti passivi bancari Dare
Cambiali allo sconto Avere

NETTO RICAVO = IMPORTO NOMINALE – SCONTO PASSIVO BANCARIO
La banca calcola i giorni che intercorrono fra la data di accettazione e quella di scadenza delle cambiali, secondo il calendario civile: includendo sia il giorno di accettazione sia il giorno di scadenza + i giorni banca.
Quando, alla scadenza, una cambiale scontata non viene pagata dal debitore principale, la banca restituisce l’effetto insoluto e protestato al cliente, gravato dei relativi costi.
Cambiali insolute Dare
Banca X c/c Avere

► INCASSO DI RIBA ACCREDITATE AL SALVO BUON FINE

La clausola più diffusa di smobilizzo delle RIBA è a clausola salvo buon fine con disponibilità immediata.
L’operazione si svolge attraverso le seguenti fasi:
1. L’impresa ottiene dalla banca un fido da utilizzare mediante RIBA all’incasso SBF;
2. Dopo l’emissione della fattura di vendita, l’impresa trasmette alla banca le RIBA da incassare;
3. La banca addebita in c/c le commissioni di incasso e accredita sul c/c dell’impresa l’importo nominale delle disposizioni elettroniche liquidando in separato conto anticipo gli interessi dal giorno dell’accredito a quello di scadenza adeguata;
4. Nel caso in cui, alla scadenza, le ricevute siano andate a buon fine, l’impresa scarica il conto crediti v/clienti;
5. A fine trimestre, gli interessi sul finanziamento concesso sono calcolati e addebitati sul c/c.

FASE A: (costi incasso)
Costi incasso Dare
Banca X c/c Avere

FASE B: (accredito RI.BA in c/c)
Banca X c/c Dare
Banche c/RIBA all’incasso Avere

FASE C: (RI.BA scaduta e pagata)
Banche c/RIBA all’incasso Dare
Crediti v/clienti Avere

FASE D: (alla fine del trimestre)
Interessi passivi bancari Dare
Banca X c/c Avere

Nel caso in cui una ricevuta risulti insoluta, si deve rilevare la nota di addebito in c/c inviata dalla banca e girare l’importo al conto Crediti insoluti:

FASE C1: (RI.BA scaduta e impagata)
Banche c/RIBA all’incasso Dare
Crediti v/clienti Avere

FASE C2: (giro al conto crediti insoluti)
Crediti insoluti Dare
Crediti v/clienti Avere

FASE D: (alla fine del trimestre)
Interessi passivi bancari Dare
Banca X c/c Avere

I prestiti bancari
PRESTITI BANCARI: debiti di finanziamento che determinano per l’impresa affidata da un lato un’entrata di denaro e dall’altro il sorgere di un debito verso la banca.

Il pagamento degli interessi passivi sui debiti di finanziamento può essere effettuato:
• Periodicamente;
• In un’unica soluzione, alla scadenza del prestito.

Quando gli interessi vengono pagati in un’UNICA SOLUZIONE si generano due casi:
1. VALORE NOMINALE DI ENTRATA:
(via posticipata)
In assestamento dà origine ad un RATEO se fatto coincidere con l’importo dei mezzi finanziari entrati nell’impresa. L’interesse scaturisce come differenza tra l’esborso a scadenza ed il valore nominale iscritto nel conto e si rileva all’estinzione del prestito.

2. VALORE NOMINALE DI USCITA:
(via anticipata)
In assestamento dà origine ad un RISCONTO se fatto coincidere con l’importo dei mezzi finanziari che devono uscire dall’impresa all’estinzione del prestito. L’interesse scaturisce come differenza tra il valore nominale iscritto nel conto e l’introito ottenuto all’accensione del prestito e si rileva al sorgere del debito.

SOVVENZIONI BANCARIE AL VALORE NOMINALE DI ENTRATA (interessi posticipati)

FASE A: (accensione del prestito)

Banca X c/c Dare
Banche c/sovvenzioni Avere

FASE B: (restituzione)
Banche c/sovvenzioni Dare
Interessi passivi bancari Dare
Banca X c/c Avere

Valore al netto degli interessi

Importo nominale

SOVVENZIONI BANCARIE AL VALORE NOMINALE DI USCITA (interessi anticipati)

FASE A: (accensione del prestito)
Banca X c/c Dare
Interessi passivi bancari Dare
Banche c/sovvenzioni avere

FASE B: (restituzione)
Banche c/sovvenzioni Dare
Banca X c/c Avere

Le banche concedono inoltre mutui ipotecari.
MUTUI IPOTECARI: prestiti a media-lunga scadenza garantiti da ipoteche iscritte sui beni immobili di proprietà del richiedente.

Il costo del finanziamento è dato dagli interessi a favore della banca, che possono essere calcolati a tasso fisso o a tasso indicizzato.
L’estinzione di un mutuo può avvenire per l’intero importo alla scadenza, con pagamento periodico degli interessi, oppure può essere ripartita nel tempo.
Quando il rimborso è ripartito nel tempo, viene pagata periodicamente una rata, costituita da una quota capitale e dagli interessi maturati nel periodo.
PIANO DI AMMORTAMENTO FINANZIARIO: prospetto che riporta le date di pagamento e gli importi delle rate attraverso le quali deve essere rimborsato il prestito.

Le rate possono essere:
• COSTANTI: quando rimangono invariate nel tempo. Man mano che il valore capitale del prestito viene rimborsato, gli interessi diminuiscono, mentre la quota di rimborso aumenta.

• DECRESCENTI: quando l’importo versato periodicamente risulta costituito da una quota costante di rimborso del capitale sommato a interessi decrescenti.

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